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Favola Dionigi:
«Siamo più belli e maturi»
Costa Pinto:
«Gol dedicato a mia madre»

SERIE B - Il tecnico predica calma e umiltà, ma sottolinea i meriti dei suoi: «Stiamo lavorando sulla fase offensiva, abbiamo creato tanto. Il cambio di Pinto l'ho deciso per questioni tattiche. Questi risultati sono un regalo per tutti, sta nascendo un rapporto di affetto»
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di Claudio Romanucci

La favola dell’Ascoli di Dionigi continua. Ed il lieto fine è distante un paio di pagine. La tombola centrata al “Tombolato” fa mettere una seria ipoteca sulla salvezza diretta dei bianconeri, qualcosa che soltanto due settimane fa sembrava quasi impossibile. Nonostante le difficoltà, un gol annullato a fine primo tempo per fuorigioco che ancora grida vendetta e un contatto più che dubbio in area veneta, la truppa ha confermato compattezza a coesione di ferro.

L’abbraccio a Costa Pinto al triplice fischio (Foto Ascoli Calcio)

«E’ normale che covassi il desiderio di un’altra vittoria, avevo visto la squadra in netta crescita sotto tutti i punti di vista – ha detto Davide Dionigi – stasera è stata evidente la crescita dal punto di vista del gioco, il punteggio poteva essere più ampio, abbiamo subìto gol per un cross buttato lì, ma la partita, soprattutto nel primo tempo, l’abbiamo giocata ad alta intensità, il risultato ci sta stretto.

Nel primo tempo si è visto solo l’Ascoli in campo. Nella ripresa, se non fosse stato per quel cross-gol, avremmo potuto chiudere la partita, in fondo il Cittadella ha fatto pressione per cinque minuti, ma poi abbiamo trovato il gol del vantaggio più che meritatamente. Il gol annullato a Ranieri? Dalla panchina ci è sembrato regolare, era dietro al difensore, ci hanno detto che anche dalle immagini sembra così ma, al di là di questo, non dobbiamo attaccarci a queste situazioni. Piuttosto, dobbiamo puntare sulle certezze avute nel gioco: il Cittadella finora, soprattutto in casa, aveva messo tutti in difficoltà, stasera invece siamo stati noi, in tante circostanze, a crear loro dei grattacapi. Sapevamo che i loro terzini avrebbero attaccato alto i nostri esterni di centrocampo, quindi siamo stati bravi a lavorare alle spalle dei loro terzini, creando loro più di un problema.

Dionigi al “Tombolato” (Foto Ascoli Calcio)

Diogo Pinto? Sono contento per lui, è stato il primo a subentrare, avrei potuto inserire un centrocampista in più, ma volevo un giocatore fra le linee. La sua sostituzione? Quando siamo passati a un altro sistema di gioco, in cui Diogo sarebbe diventato mezzala di sinistra, l’ho sostituito, è stato un cambio tattico. Quattro vittorie consecutive mancavano da otto anni? Io guardo sempre al lavoro che stanno facendo questi ragazzi, che stanno andando oltre ogni aspettativa, mi stanno seguendo dal mio arrivo in tutto e per tutto, li ringrazio per le quattro vittorie, frutto del lavoro che stiamo portando avanti. Sono un regalo per tutti, per gli ascolani, per la città, con cui sta nascendo un rapporto di affetto e di stima reciproca dovuto all’atteggiamento della squadra in campo.

Un Ascoli maturo? Sì, rispetto al primo Ascoli stiamo lavorando molto di più sulla fase offensiva, infatti stasera abbiamo creato moltissimo in fase avanzata. All’inizio, quando sono arrivato, si cercava di lavorare sugli aspetti principali, ora, strada facendo, possiamo lavorare più sulla manovra, stasera molto piacevole da vedere. La classifica? Non la possiamo guardare, lo faremo all’ultima giornata. I risultati non sono stati tutti favorevoli, dobbiamo continuare con questa grande umiltà, i ragazzi sanno che non hanno fatto nulla, da lunedì ricominceremo a lavorare a testa bassa”.

Sostituito dopo 28 minuti, ma decisivo con la sua giocata sopraffina Diogo Costa Pinto si gode il momento: «Sono molto contento – ha detto a fine gara a Dazn sommerso dall’entusiasmo dei compagni – finora siamo andati avanti pensando partita per partita, lavoriamo con rabbia in allenamento e voglia di vincere. Continuiamo così. Il gol? Lo dedico alla mamma».

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