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Primo giorno di scuola, Fioravanti:
«Tutti sono stati bambini,
ma pochi se ne ricordano»

ASCOLI - In vista della ripresa delle attività didattiche, il primo cittadino ha voluto rivolgere un pensiero a tutti i ragazzi alle prese con il rientro in classe, invitando tutti a tenere alta l’attenzione e rifacendosi alla lezione di Antoine de Saint-Exupéry ("Il piccolo principe")
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Alla vigilia del ritorno sui banchi di scuola, anche Marco Fioravanti si unisce al tradizionale coro di auguri agli studenti che si apprestano a intraprendere un nuovo anno scolastico, pur con tutte le difficoltà del caso.

«Se gli esami non finiscono mai, l’anno scolastico inizia ogni volta con l’elenco degli infiniti problemi di cui la scuola italiana notoriamente soffre. Sono problemi che conosciamo bene, ma che sono resi oggi più gravi da un’emergenza sanitaria dalla quale non siamo ancora usciti.

Marco Fioravanti

Un’emergenza che ci ha costretto a rivedere le modalità delle nostre relazioni sociali, e ci ha rimesso in discussione anche nel compimento di gesti spontanei ed elementari come una semplice stretta di mano, un bacio o un abbraccio».

Dai giovani ai meno giovani, Fioravanti pone poi l’accento sul senso di responsabilità a cui da domani gli studenti saranno chiamati.

«Dobbiamo proteggere i nostri anziani, è un nostro preciso dovere, ma hanno bisogno di noi anche tanti giovani e giovanissimi che ci sembrano forti, e ci appaiono talora perfino sfrontati, ma sono in realtà emotivamente molto più fragili dei loro nonni».

«Mi rivolgo innanzitutto ai giovani – prosegue il primo cittadino – perché col ritorno a scuola, pur con tutte le precauzioni possibili, possano riavvicinarsi gradualmente a una vita relativamente normale, possano rinnovare coi loro compagni legami di vecchia o più recente amicizia, possano tornare ad accarezzare gli affetti e i rapporti di una scuola in presenza.

Mi rivolgo poi a voi, cari ragazzi e care ragazze, che siete più forti di quei vostri compagni e potete perciò aiutarli a superare smarrimenti e paure. La scuola si rivela una vera comunità solo quando tutti, alunni e genitori, insegnanti e capi d’istituto, si rendono partecipi di un progetto il cui principale obiettivo sia la formazione di buoni cittadini.

Di questo progetto, cari ragazzi e care ragazze, voi siete testimoni e protagonisti assoluti, e se vi adopererete anche per gli altri, per i compagni più deboli o disorientati da uno stato di crisi planetaria, il vostro ruolo risulterà ancor più decisivo».

Prima di concludere, Fioravanti chiama in causa uno degli scrittori di riferimento nel panorama letterario dedicato ai più piccoli, rivolgendo a questi ultimi un importante monito per il futuro della nostra società.

«Vi auguro un buon anno scolastico, e ai più piccini fra voi voglio dedicare una frase tratta da “Il piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupéry: “Tutti i grandi sono stati piccoli, ma pochi fra loro se ne ricordano”. Se gli adulti, almeno di tanto in tanto, ricordassero i bambini che sono stati, scoprirebbero quanto possono essere ancora preziosi per loro. Perché i grandi, citando ancora il “Piccolo principe”, “non capiscono mai niente da soli”».

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