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Le morti sospette alla Rsa di Offida:
la parola passa ai professori di Pisa

ASCOLI - Intanto la Corte di Cassazione ha respinto il ricorso per scarcerazione dell'infermiere accusato dalla Procura che resta a Marino del Tronto. L'analisi sui campioni ematici degli anziani inizierà il 12 novembre

La Rsa di Offida

Toccherà a due professori dell’Università di Pisa eseguire la perizia sui campioni ematici delle presunte vittime (leggi l’articolo) dell’infermiere Leopoldo Wick quando era in servizio alla Rsa di Offida.

Li ha nominati questa mattina il giudice per le indagini preliminari Annalisa Giusti aprendo così l’incidente probatorio richiesto dalla Procura e accolto dalla stessa Giusti.

L’avvocato Luca Filipponi

Le operazioni peritali inizieranno a Pisa il 12 novembre prossimo e i periti (il medico legale Emanuela Turillazzi e il tossicologo Silvio Chericoni) avranno a disposizione 90 giorni di tempo per depositare poi la relazione.

La nuova udienza ad Ascoli è stata fissata per il 24 febbraio 2021 per la discussione della perizia. La Procura ha confermato come consulenti il tossicologo Rino Froldi dell’Università di Macerata e il medico legale Sabina Canestrari.

Gli avvocati difensori di Wick (Luca Filipponi e Tommaso Pietropaolo) hanno nominato il medico legale Leonardo Grimaldi e la tossicologa Sabina Strano Rossi, entrambi dell’Università Cattolica di Roma.

Sotto osservazione, in particolare, ci sono i valori dei farmaci nel sangue dei due anziani morti e che erano già stati oggetto dell’autopsia disposta dalla Procura al momento del decesso (come nel caso di Vincenzo Gabrielli) o dalla successiva riesumazione come per Lucia Bartolomei.

Si è costituita anche l’Asur chiamata in causa durante la precedente udienza come possibile responsabile civile dall’avvocato Mauro Gionni che assiste i familiari di due presunte vittime(leggi l’articolo).

L’avvocato Mauro Gionni

Il legale dell’azienda sanitaria ha formulato due eccezioni relative alla mancata notifica dell’incidente probatorio e all’assenza alle autopsie svolte in precedenza. Tuttavia i rilievi non sono stati accolti dal giudice.

Intanto l’infermiere resta in carcere visto che la Corte di Cassazione ha respinto il ricorso presentato per l’annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip Giusti nello scorso mese di giugno. Le motivazioni alla base della decisione della Suprema Corte non sono ancora state rese note.

rp


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