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Cremonese-Ascoli 3-3:
punto meritato,
gara spettacolare
e un super Bajic

SERIE B - Partita avvincente nel fango dello "Zini": sei gol, un rigore sbagliato (Bajic), un palo (Sini), occasione da ambo le parti. Il bosniaco protagonista, con i tre centri si porta a casa il pallone. I bianconeri, finalmente diversi, abbandonano l'ultimo posto
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di Andrea Ferretti

L’Ascoli si mette alle spalle il periodo nero e torna a casa da Cremona con un pareggio. Un punto meritato al termine di una ara in cui tutti i bianconeri hanno decisamente fatto qualcosa di più rispetto a quanto visto finora. Protagonista assoluto Bajic, autore di tre gol e un rigore fallito. Più che meritato il pallone che si porta a casa per il tris personale.

Delio Rossi conferma la squadra che ha perso a Pisa. Unico cambio Corbo per Pucino. Kragl e Sabiri partono dalla panchina. Un campo in pessime condizioni accoglie le squadre in campo che osservano un minuto di raccoglimento per Paolo Rossi.

Il secondo gol di Bajic

L’Ascoli parte bene e va due volte al tiro con Buchel e Chiricò, ma la palla finisce entrambe le vote nella strada che scorre dietro lo stadio. La Cremonese gioca basso, è una scelta di Bisoli che grida la sua solita telecronaca senza bisogno di microfono e cuffie.

Ma i suoi urli alla fine sono superiori all’inquietante silenzio di Delio Rossi che in panchina non fa una piega. Anche quando all’11’, al primo tentativo, la Cremonese va vicino al gol con la conclusione di Bianchetti da dentro l’area.

Un fuoco di paglia? No, il preludio al gol. Che arriva al 17′ dopo una palla persa da Chiricò al limite dell’area bianconera. Buonaiuto ha il tempo di prendere la mira e servire sul secondo palo Strizzolo che appoggia in rete.

L’Ascoli reagisce e al 23′ Volpe si supera deviando in angolo la botta a colpo sicuro di destro di Saric. Proprio come la Cremonese poco prima, non è un fuoco di paglia, perchè al 26′ Cavion pennella un sinistro per Bajic che prende il tempo ai difensori e di testa infila la palla all’angolino dove Volpe non può arrivare: 1-1.

Al 27′ Leali in tuffo dice no al raddoppio di Buonaiuto che aveva indovinato l’angolino. Tempo un minuto e Terranova colpisce male sugli sviluppi di un angolo. Brivido e sospiro di sollievo per il Picchio.

Chiricò si riscatta dopo l’errore del gol avversario e al 33′ innesca un micidiale contropiede. L’azione prosegue su Bajic che va al tiro, la difesa respinge, arriva Sini dalle retrovie e il suo sinistro si stampa sul palo, la sfera torna sui piedi di Bajic, lesto e freddo nel depositare in rete per l’1-2 e la doppietta personale.

Al 38′ la partita potrebbe prendere una brutta china per la Cremonese, quando Saric va alla conclusione e Bianchetti, in area, tocca con  il braccio. Marini è lì e indica il dischetto. Bajic getta alle ortiche la ghiotta possibilità della tripletta calciando in modo orrendo dagli undici metri: Volpe para e il risultato non cambia.

Gol mancato, gol subìto? Ovvio. Anche allo “Zini”. Al 43′ Castagnetti pesca Deli sul filo del fuorigioco. Il centrocampista è defilato ma il suo diagonale non lascia scampo a Leali: 2-2.

Con quattro gol, un palo, un rigore sbagliato e occasioni da ambo le parti si chiude il primo tempo.

Nella ripresa al 2′ Strizzolo a un passo dal raddoppio: Sini salva Leali e l’Ascoli dal 3-2.

Poi la gara scende di tono, anche perchè la fatica sulle gambe comincia a farsi sentire. La Cremonese gioca male ma è fortunata e cinica. E al 10′ la respinta di testa di Spendlhofer finisce sui piedi di Deli che, poco dentro l’area, controlla e pesca l’angolino: palo, rete e 3-2.

La gioia dei grigiorossi dura poco perchè al 13′ Chiricò si fa perdonare del tutto l’errore del primo tempo e Bajic il rigore fallito. L’esterno serve un assist al bacio per Bajic il quale dimostra di essere in giornata di grazia superando il portiere e poi appoggiando in rete a porta vuota. E’ l’incredibile 3-3.

L’Ascoli gioca bene e al 30′ ad andare alla conclusione è Chiricò. Lo fa da distanza ravvicinata ma, purtroppo, col destro: nulla di fatto.

Rossi getta nella mischia Sabiri e Pucino per Chiricò e Corbo. Dalla panchina era già subentrato Kragl per Sini. I bianconeri si chiudono anche troppo, non ripartono più. La Cremonese chiude in forcing lasciando comunque spazio a qualche accelerazione bianconera. Ma non succede più niente. Meglio.

CREMONESE (4-3-3): Volpe; Fiordaliso, Bianchetti, Terranova, Valeri; Valzania (21’st Gustafson) Castagnetti, Deli (14’st Pinato); Gaetano (1’st Celar), Strizzolo (21’st Ciofani), Buonaiuto (39’st Ceravolo). A disposizione: Alfonso, Zaccagno, Nardi, Ghisolfi, Bia, Schirone, Bernasconi. Allenatore: Bisoli.

ASCOLI (4-3-3): Leali; Corbo (34’st Pucino), Brosco, Spendlhofer, Sini (25’st Kragl); Cavion, Buchel, Saric; Chiricò (34’st Sabiri), Bajic (42’st Tupta), Cangiano. A disposizione: Sarr, Ndiaye, Sarzi Puttini, Avlonitis, Donis, Gerbo, Lico, Pierini. Allenatore: Rossi.

Arbitro: Marini di Roma (assistenti Della Croce di Rimini e Moro di Schio, quarto ufficiale Amabile di Vicenza).

Reti: 17’pt Strizzolo (C); 26’pt, 33’pt e 13’st Bajic (A), 43’pt e 10’st Deli (C).

Note: espulso 40’st l’allenatore Bisoli (C). Ammoniti Chiricò (A) per proteste, Bianchetti (C) per fallo di mano, Valzania (C) per gioco falloso, Buchel (A) per gioco falloso, il vice allenatore Groppi (C), Valeri (C) per simulazione di fallo. Angoli 5-2 per la Cremonese. Recupero 1’+5′.

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