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V-Day nel Piceno, «Emozione»
e «Speranza» nel commento
di Cesare Milani e Claudio Angelini

VACCINO - I direttori di Area Vasta 5 e del Sisp, in prima linea dall'inizio della pandemia, raccontano com'è andata nel giorno che cambierà la storia nella lotta al Coronavirus. Chi sono e come sono stati scelti i primi vaccinati

di Maria Nerina Galiè

«Emozione». «Speranza». Sono state queste le parole di Cesare Milani, direttore di Area Vasta, e Claudio Angelini, direttore del Servizio Sanità pubblica dell’Area vasta 5, nel Vaccine Day.

Oggi, 27 dicembre, in tutta Italia, sono state somministrate le prime dosi del vaccino targato Pfizer agli operatori sanitari scelti su base volontaria, dando così il via alla campagna alla quale viene affidato il compito di  «contenere la diffusione del Coronavirus», per dirla con il direttore del Sisp. «Il virus – continua Angelini – non si può debellare. Ma questa è la strada per raggiungere l’immunità di gregge che ci permetterà anche di proteggere le persone che non possono sottoporsi al vaccino».

Cesare Milani

Nel Piceno, sono stati 15 i protagonisti dell’evento che passerà alla storia «della moderna vaccinologia – è sempre il linguaggio tecnico del dottor Angelini – a distanza di oltre 200 anni, dall’anti vaiolo di Jenner».

Intorno alle 9,30 un agente di Polizia, arrivato a bordo di una Volante scortata da altri colleghi e dai Carabinieri, ha consegnato i flaconi nelle mani del dottor Isidoro Mazzoni, direttore del servizio Farmacia dell’Area Vasta 5 che, con la sua equipe, ha provveduto a diluire le dosi in 5 siringhe per ciascun falcone, pronte ad essere iniettate nei volontari.

Teatro delle operazioni di vaccinazione è stato l’ambulatorio di Terapia del Dolore, al terzo piano dell’ospedale “Madonna del Soccorso” di San Benedetto. Ad effettuarle, l’equipe del Sisp con 3 medici più il primario Angelini, 2 assistenti sanitari e un operatore socio sanitario. Con loro anche un infermiere dall’ambulatorio, diretto dal dottor Maurizio Massetti.

Il dottor Angelini e  i suoi collaboratori hanno poi vigilato su eventuali reazioni al vaccino.

«Nessuno ha avuto problemi. Né nell’immediato, quando si possono verificare le reazioni avverse più pericolose, né a distanza dei 15 minuti. Su nessuno inoltre sono stati riscontrati dolore, tumefazione o rossore».

«I candidati (tutti operatori sanitari, ndr) – ha precisato il dottor Angelini – si sono prenotati volontariamente attraverso il format dell’Asur Marche tra 19 ed il 22 dicembre. La selezione è poi stata fatta in base all’età (nati prima dell’1 gennaio 1961) e al ruolo, per toccare i vari settori della Sanità pubblica del territorio».

La scelta è ricaduta su 3 medici, 3 infermieri, 3 operatori socio sanitari, un medico di medicina generale, un pediatra, un medico convenzionato un medico di guardia medica e 2 dipendenti di Area Vasta 5 con altre qualifiche. L’età media è stata di 62 anni.

C’erano anche 5 riserve, nel caso che fosse emerso all’ultimo un motivo di esclusione dei prescelti. «Saranno i primi del prossimo turno vaccinale», ha sottolineato il direttore del Sisp.

Il dottor Claudio Angelini

Tra i selezionati, Marco Giri, primario di Psichiatria, il primo a sottoporsi alla vaccinazione, Giampiero Filomeni della Medicina Legale di San Benedetto, la radiologa Erminia Brodosi e il dirigente medico Silvano Papiri.

Il 17 gennaio le stesse persone si sottoporranno alla seconda dose di richiamo, come prevede il protocollo.

Nella fase successiva, si continuerà con il personale sanitario e socio sanitario ed al personale e ospiti delle residenze assistenziali e protette.

«Tutto si è svolto nel migliore dei modi – ha commentato Cesare Milanie nel giro di pochi minuti abbiamo somministrato tutte le dosi.  Ripongo una grande fiducia nel vaccino e mi auguro che presto potremo distribuirlo a tutta la popolazione».

A quando la dose per il direttore di Area Vasta 5 e per il direttore del Sisp?

Milani: «Mi sarei vaccinato oggi stesso. Ma non ho avuto il tempo di iscrivermi sul format. Lo farà al più presto e aspetterò la chiamata». Angelini: «Mi sono iscritto. Pur rientrando nei criteri per età, mi hanno scartato (ammette sorridendo, ndr). Aspetterò il mio turno».

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