
Striscione davanti al liceo “Orsini”
«Scenderemo in piazza il 29 gennaio, nella stessa data dello sciopero generale dei lavoratori indetto dal SI-Cobas per conquistare ampie misure per la sicurezza delle scuole. Esprimiamo tutta la nostra contrarietà alle politiche del Governo che gestisce la crisi pandemica per gli interessi delle aziende a scapito di quelli dei lavoratori e, di conseguenza, anche dei figli dei lavoratori, gli studenti. Nelle prossime settimane le proteste studentesche con quelle dei lavoratori continueranno».

Da Torino a Roma passando per Milano fino ad Ancona ed Ascoli gli studenti si sono mobilitati durante la giornata di giovedì 7 gennaio di fronte alle scuole superiori con striscioni e megafoni. Nel giorno in cui si sarebbe dovuti rientrare in presenza il messaggio degli studenti e del Fronte della Gioventù Comunista, organizzazione promotrice delle iniziative, è netto: il clima di incertezza nelle scuole è inaccettabile, a pagarne le conseguenze saranno migliaia di studenti esclusi dal diritto allo studio.














