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“Architetture segrete”:
atto secondo di Ado Brandimarte

ASCOLI - Ancora una volta l'obiettivo dello scultore è la valorizzazione di alcuni luoghi suggestivi del centro storico. La scelta è ricaduta sulle rue della Piazzarola, dove ha posizionato cinquanta uccellini in gesso alabastrino

 

 

Seconda edizione ad Ascoli di “Architetture segrete” dello scultore Ado Bradimarte. Con l’obiettivo di valorizzare alcuni luoghi suggestivi del centro storico della città, l’artista ha installato più di cinquanta uccellini in gesso alabastrino nelle rue della Piazzarola.

Laureato all’Accademia di Macerata e docente presso l’Ipsia di Ascoli, Brandimarte pone di nuovo la sua arte in secondo piano, utilizzandola come mero strumento per guidare il passante alla bellezza dei monumenti e dei frammenti architettonici nascosti.

Non è difficile scorgere nei messaggi muti dello scultore, l’amore ed il rispetto con cui egli si pone nei confronti della sua città, lasciando che sia essa a parlare di se stessa.

«Ho realizzato degli uccellini perché con il loro volo possano trasmettere la percezione della libertà ed elevarci sopra il periodo buio che stiamo vivendo, diventando simbolo di rinascita. Ogni mio progetto di valorizzazione della mia città – dice Ado Brandimarte – è ben accolto dagli amici promotori di “Opera Viva, artista di quartiere”, in particolare il tutor Alessandro Bulgini e il curatore Christian Caliandro che ringrazio particolarmente. Sono grato inoltre, alla fotografa ascolana Valeria Festinese per aver documentato le varie fasi dell’installazione».

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