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Buona la prima in consiglio comunale
Il sindaco Spazzafumo:
«Aspettative alte dei cittadini,
lavoriamo insieme per San Benedetto»

SAN BENEDETTO - Nella seduta di insediamento dell’assemblea consiliare, il primo cittadino ha invocato la collaborazione attiva dei membri della minoranza. Eldo Fanini è il nuovo presidente del Consiglio, con Gino Mecozzi ed Emanuela Carboni a fargli da vice
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di Federico Ameli

 

È andato in scena nella mattinata di oggi, sabato 6 novembre, il primo atto ufficiale della nuova Amministrazione targata Antonio Spazzafumo, che insieme ai 15 colleghi di maggioranza e ai 9 membri dell’opposizione si è ritrovato in una sala consiliare chiusa al pubblico – ogni rappresentante del consiglio ha potuto portare con sé un solo ospite, con l’accesso concesso solo ai colleghi della stampa e il resto della cittadinanza a seguire l’assemblea in streaming – per la tradizionale seduta di insediamento del nuovo consiglio.

Il segretario generale Scarpone, Andrea Traini e Antonio Spazzafumo

Cinque i punti all’ordine del giorno, come sancito dalla legge e opportunamente ricordato dal segretario comunale Maria Grazia Scarpone, con il consigliere anziano – non per età, ma per preferenze ricevute al primo turno elettorale – Andrea Traini a presiedere in via provvisoria il consiglio.

Fatto l’appello – tutti presenti per il nuovo corso sambenedettese – e ratificato l’esito delle ultime elezioni, tra una pioggia di applausi e in un clima di comprensibile emozione è stato il sindaco Spazzafumo a finire sotto i riflettori per il consueto giuramento e il discorso di presentazione ai colleghi consiglieri e all’intera cittadinanza.

«Il giorno in cui ho avuto la consapevolezza di essere diventato primo cittadino – esordisce Spazzafumo richiamando alla memoria il pomeriggio di lunedì 18 ottobre, quello del trionfo al ballottaggio – mi sono inginocchiato in questa sala e ho baciato il simbolo della città in segno di rispetto.

Per un sambenedettese, essere eletto sindaco è senza dubbio un punto di arrivo importante, ma al tempo stesso impegnativo. L’ho sempre saputo dal primo momento, mi sono immedesimato per mesi in questa situazione anche perché ho impiegato io stesso un mese a prendere questa decisione, per la quale c’erano sfaccettature belle e altre sicuramente meno gradevoli.

Il sindaco Spazzafumo

In 11 mesi ho lottato duramente insieme alla mia coalizione per i sambenedettesi. Abbiamo fatto un programma di mandato di ottima qualità, stilato anche grazie al supporto di professionisti di ogni settore. Ringrazio i miei compagni di viaggio, così come il sindaco uscente Piunti, la dottoressa Bottiglieri, l’avvocato Canducci e Serafino Angelini – candidato del Movimento 5 Stelle, ndr – persona speciale e preparata che purtroppo non è in consiglio ma che ha chiesto di partecipare ai programmi futuri della città».

È proprio ai suoi ex rivali politici che Spazzafumo ha voluto rivolgere un accorato appello di collaborazione per il bene di San Benedetto e dei suoi abitanti.

«Sono stato sempre coerente con tutte le persone che ho incontrato – prosegue il sindaco – e le amicizie che ho coltivato negli anni le ho ritrovate durante la competizione elettorale. Sono sicuro che troverò collaborazione da parte di tutti, nessuno escluso, perché bisogna pensare alla città e non a Spazzafumo Antonio. La nostra coalizione è aperta a spunti, proposte e a tutto ciò che può essere positivo per San Benedetto.

Mi aspetto e mi auguro un’opposizione costruttiva per lavorare insieme al futuro della città. Sono contento di essere riuscito a portare con me gente nuova, che come me non aveva mai avuto a che fare con la politica, così come mi fa piacere ritrovare tra i banchi dell’opposizione ragazzi che stimo tantissimo, come Traini, Muzi e il mio amico d’infanzia Marinangeli, con cui insieme lavoreremo negli interessi della nostra marineria. Ho grande stima di Paolo – Canducci, ndr – e Aurora – Bottiglieri, ndr -, scambiavamo spesso pareri durante gli incontri elettorali, vorrei lavorare con voi in maniera positiva».

In un ideale passaggio di consegne, non poteva certo mancare un riferimento al predecessore di Spazzafumo nelle stanze di viale De Gasperi, quel Pasqualino Piunti che qualche settimana fa nel lasciare il suo ufficio ha affidato al leader di Libera la fascia tricolore.

«Ho messo da parte la famiglia per questa bellissima storia – ricorda Spazzafumo -. I cittadini si aspettano tanto, ho trovato un entusiasmo bellissimo. Ogni giorno vengo sommerso da telefonate e messaggi, il giorno delle elezioni fino alle 4 del mattino ho risposto a circa 400 messaggi.

Ringrazio anche il sindaco Piunti: durante la campagna ci siamo scontrati spesso, ma mi troverà a disposizione in qualsiasi circostanza. Anche tu – rivolgendosi a Piunti, ndr – sei un cittadino sambenedettese e insieme dobbiamo trascorrere i prossimi cinque anni in nome di un cambiamento positivo.

Lascerò spazio a tutti quelli che hanno voglia di lavorare, Spazzafumo Antonio sarà sempre all’ultimo posto. Ho cercato di trasmettere il mio entusiasmo ai miei collaboratori in Comune, persone in gamba e disponibili. Ringrazio i cittadini, a cui va tutto il mio rispetto: chiedo loro di pregare per me ogni tanto, sicuramente ne avrò bisogno».

Alcuni membri del nuovo consiglio comunale

Dopo il discorso del sindaco e la richiesta – poi bocciata per legge, ma che troverà spazio nel prossimo consiglio – dei due rappresentanti di Verdi, Canducci e Marchegiani, di inserire all’ordine del giorno il tema sanitario legato alla situazione del Madonna del Soccorso, si passa dunque all’elezione del presidente del consiglio.

Nessuna sorpresa nonostante le sei schede bianche consegnate nella prima votazione a scrutinio segreto, con la maggioranza compatta nell’individuare in Eldo Fanini la figura ideale per guidare il consiglio per i prossimi cinque anni. A fargli da vice saranno Gino Mecozzi – eletto con 16 voti – in prima battuta ed Emanuela Carboni, rappresentante della minoranza con 6 voti, entrambi designati grazie a una seconda elezione a scrutinio segreto con il voto “limitato” a una sola preferenza per concedere il giusto spazio anche all’opposizione.

Con la nomina della già annunciata giunta e della commissione elettorale cala dunque il sipario su questa prima pagina dell’Amministrazione Spazzafumo. Non poteva certo mancare, come da tradizione, qualche mugugno tra i banchi della minoranza, ma la speranza è che San Benedetto possa procedere compatta verso la delicata sfida della ripartenza.

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