Dallo scorso luglio era ai domiciliari, anziché in carcere, per motivi di salute ma, nonostante il regime di detenzione privilegiato, nell’ultimo semestre si era reso responsabile di ulteriori episodi di stalking nei confronti di una anconetana che, esasperata, ha denunciato i fatti alla Squadra Mobile della Questura di Ancona.

Il carcere di Montacuto
L’attività investigativa degli agenti ha permesso alla Procura dorica di avanzare la richiesta di un’adeguata misura cautelare, accolta dal gip, con ordinanza del divieto di avvicinamento alla donna con una distanza minima di 500 metri, oltre al contestuale divieto di comunicazione applicato la settimana scorsa.
Nonostante la prescrizione cautelare l’uomo, un 50enne anconetano, continuava però a perseguitare la donna, della quale si era invaghito, tempestandola di messaggi molesti, ingiurie e minacce, avvicinandola in strada per parlarle e consegnarle regali.
Il Tribunale di Sorveglianza di Ancona alla fine ha disposto la sospensione cautelare della misura alternativa della detenzione domiciliare sostituendola con quella carceraria. Dopo le formalità di rito svolte negli uffici della Squadra Mobile, l’uomo è stato rinchiuso a Montacuto dove si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria.














