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Maria Stella Origlia candidata alla Camera: «Competenza e serietà, basta con improvvisazione e opportunismo»

POLITICHE - La 55enne “prof” ascolana nel Collegio uninominale Ascoli-Fermo per la lista “Calenda, Renew Europe”. Tre anni fa l’ingresso in “Italia Viva” di cui è coordinatrice provinciale. Il Pnrr al centro del programma (“un progetto di portata epocale”). Il suo passato nel Pd
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Maria Stella Origlia

 

 

Romana di nascita (nella Capitale si è anche diplomata e poi laureata in Lingue e Letterature moderne) ma ascolana a tutti gli effetti, 55 anni appena compiuti, insegnante, sposata, una figlia (Silvia). E’ l’identikit di Maria Stella Origlia, da 16 anni docente di Lingua e civiltà spagnola al Liceo “Stabili-Trebbiani” del capoluogo piceno dove da tre anni è primo collaboratore del dirigente scolastico con delega di sostituto, candidata alla Camera dei Deputati nel Collegio uninominale Ascoli-Fermo per la lista “Calenda, Renew Europe”.

 

«Queste elezioni costituiscono una sfida importante per il nostro Paese perchè decideranno chi porterà a termine il Pnrr, progetto di portata epocale, sia in termini di riforme che di fondi erogati. Per realizzare tutto ciò occorrono competenze comprovate, occorre serietà e determinazione, occorre una politica del fare, senza slogan semplicistici e promesse farlocche utili a fare colpo su un cartellone pubblicitario 6×3».

 

Sono le sue prime parole a pochi giorni dalla candidatura a deputata della “prof” entrata attivamente in politica nel 2007 ricoprendo incarichi nel Partito Democratico di cui è stata anche membro della Direzione Provinciale, poi dal 2010 al 2018 anche della Direzione e della Segreteria regionale, con delega alla scuola. Nel 2019 l’adesione a “Italia Viva” di cui, dopo quattro mesi, è diventata coordinatrice provinciale.

 

Versione dama della Quintana, per il Sestiere di Porta Tufilla nel 2011

«Sono convinta che il Terzo Polo propone un’offerta politica decisamente diversa se guardiamo al panorama politico attuale: il programma sottoscritto da Renzi e Calenda e dagli altri alleati – aggiunge – si fonda su venti punti essenziali, con al centro il Pnrr e con le riforme che il paese attende da anni, proposte concrete e reali, realizzabili, sostenibili, a partire da una proposta seria sui temi della crescita, dell’innovazione e dello sviluppo, ripristinando il progetto “Industria 4.0”, al Servizio sanitario.

 

Il nostro programma articola proposte concrete ed attuabili per le politiche giovanili: un Irpef azzerata o ridotta per la fascia di età 25-35 anni; un potenziamento dei bonus asili nido e incentivi per tornare al lavoro dopo la maternità, sostegno alla residenzialità per studenti universitari, piani di investimenti per consolidare le competenze scientifiche, rilancio della formazione professionale e degli Its. Non si può pensare alla crescita senza scommettere e finanziare la formazione.

 

Quanto alla Sanità, ormai al collasso sia a livello nazionale che nelle regioni, occorre invertire la rotta. Servono medici, specialisti – prosegue la Origlia – ed è il momento di investire la quota del Pnrr per formare giovani nelle nostre università e nelle strutture ospedaliere: il sistema degli accessi deve essere rivisto, cosi come le remunerazioni. Non si possono lasciare gli ospedali senza medici».

 

Campagna elettorale? «La nostra sarà basata sui contenuti, sui programmi da attuare, non contro qualcuno o per qualcuno e soprattutto saremo al servizio dei cittadini che vorranno credere nel nostro progetto, che abbiamo chiamato “Italia sul serio”. Non ho un posto blindato o sicuro, ma sono orgogliosa e onorata di rappresentare questo progetto. La nostra squadra ha scelto competenza, esperienza e determinazione di persone che hanno creduto e credono in un progetto, ci mettiamo al servizio consapevoli di aver fornito il nostro contributo. Il Parlamento non deve rappresentare il collocamento di persone che non hanno nulla da offrire. Sono convinta che Terzo Polo sarà determinante in queste elezioni politiche. Il mio appello – conclude Maria Stella Origlia – è che i cittadini del mio Collegio Ascoli-Fermo scelgano le idee e non gli slogan, e che scommettano su chi fa proposte concrete e realizzabili e non promesse favolesche impossibili da attuare: competenza e serietà e non improvvisazione e opportunismo».

 

(articolo pubbliredazionale)



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