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Guido Castelli, candidato al Senato: «Il mio obiettivo è da sempre quello di fare il massimo per la mia comunità»

POLITICHE - L'avvocato ascolano corre per Fratelli d'Italia, capolista in tutta la circoscrizione regionale delle Marche. Ex sindaco del capoluogo piceno e assessore regionale, si prepara per il "salto": «Non credo si nasca pronti per qualcosa, solo con l'impegno e lo studio si possono superare i timori che ogni persona dovrebbe avere nel ricoprire ruoli così importanti e gravosi»
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Ex sindaco di Ascoli, poi assessore regionale con importanti deleghe come Bilancio e Ricostruzione post sisma, anche in ragione dell’essere stato tra i più votati nel 2020, l’avvocato Guido Castelli è ora pronto per il “salto” e si candida come senatore, capolista in tutta la circoscrizione regionale delle Marche, sotto la bandiera di Fratelli d’Italia.

 

Guido Castelli

Un collegio considerato blindato, un’elezione data per certa, per una candidatura arrivata sul fotofinish, a poche ore dalla chiusura delle presentazioni delle liste, il 22 agosto.

 

La posizione che va ad occupare Castelli nelle proposte agli elettori, chiamati alle urne il prossimo 25 settembre, non è certo una sorpresa anche se il “traccheggiare” aveva fatto pensare a molti una linea ancora tutta da definire.

 

Invece tutto secondo le previsioni con l’assessore regionale pronto ad incassare consensi nel suo territorio che, fino ad ora, lo ha sempre ricompensato.

 

Fratelli d’Italia è stato l’ultimo partito ad ufficializzare i nomi. Guido Castelli, è soddisfatto della decisione finale?

«Da quando è iniziata la mia vita in politica ho sempre ritenuto doveroso rispettare le scelte e le valutazioni del mio partito e quando, in questa occasione, ho dato la disponibilità alla candidatura, mi sono rimesso alla valutazione del presidente Meloni.

Ora, il mio impegno è dimostrare di aver meritato la fiducia accordatami e di contribuire, nell’interesse dell’Italia, nella misura massima all’affermazione di Fratelli d’Italia».

 

La sua elezione è così “certa” come viene spesso definita? 

«Nessuna elezione è mai sicura sino allo spoglio delle schede. Dato di fatto è che la crescita di Fratelli d’Italia, grazie alla lungimiranza politica dell’on Meloni sin qui certificata dai sondaggi, mi avvantaggia ma questa campagna elettorale in piena estate può presentare incognite inaspettate».

 

Quali i possibili ostacoli? 

«Come già detto è la novità di una campagna elettorale estiva, anche se personalmente ho già affrontato questa difficoltà alle scorse regionali ed un po’ sono rodato».

 

Castelli ad Ancona, in occasione dell’apertura della campagna elettorale, presente Giorgia Meloni

Il partito per cui corre si sente “imbattibile”, lo è secondo lei?

«Non ritengo che FdI si senta “imbattibile”. La storia ci insegna che anche le “gioiose macchine da guerra” possono essere battute. Certo è che gli italiani riconoscono a Fratelli d’Italia e all’onorevole Meloni una coerenza ed una affidabilità che altri non hanno».

 

“Senza fretta ma senza sosta”, motto che ha fatto proprio, al fine di raggiungere un obiettivo: era questo il suo?

«Il mio obiettivo è da sempre quello di fare il massimo per la mia comunità, sin da quando, ragazzo, ero consigliere comunale di opposizione in un piccolo comune come Offida. Dove il Partito Comunista superava abbondantemente il 50% dei voti».

 

Castelli espressione del territorio, con successi inanellati nel tempo, come sindaco della sua Ascoli (non ha avuto rivali), poi tra i più eletti in Regione, dove ha preso le deleghe tra le più “difficili” (Bilancio) e delicate (Ricostruzione): abilità in politica o competenza? Qual è il confine tra le due?

«Non c’è confine perché solo attraverso la competenza e lo studio si può avere capacità (non abilità) politica».

 

Castelli alla commemorazione di Arquata, lo scorso 24 agosto

Pronto per Roma? Timori? A chi lascerebbe il suo posto il Regione?

«Non credo si nasca pronti per qualcosa, solo con l’impegno e lo studio si possono superare i timori che ogni persona dovrebbe avere nel ricoprire ruoli così importanti e gravosi.
Per quanto riguarda il mio posto in regione, sono certo che il presidente Acquaroli prenderà ottime decisioni, avendo a disposizione una numerosa classe dirigente nella quale scegliere».

 

Guido Castelli – come gli altri candidati – ha pochissimo tempo per farsi breccia tra l’elettorato, continuando, nel frattempo, nel suo impegno come assessore delle Marche, senza tralasciare uno degli appuntamenti a cui tiene molto: la commemorazione del terremoto di Arquata, la notte del 24 agosto.

 

Anche per la Regione Marche è un momento delicato, tra riforma sanitaria e ricostruzione. Con tutta probabilità ci sarà un bel ricambio, seppure si manterrà la linea tracciata: quali i rischi, secondo lei?

«Non vedo rischi, la guida del presidente  Acquaroli è una garanzia per le Marche».

 

(articolo pubbliredazionale)



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