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A14, ancora incidenti, code e disagi: alzi la mano chi ci capisce qualcosa

SAN BENEDETTO è il casello che sancisce l'inizio del "calvario" quotidiano per chi percorre il tratto Marche sud dell'autostrada. Stagione nuova dopo la pausa estiva dei lavori, problemi vecchi. Tempi di percorrenza raddoppiati, strettoie a causa dei lavori e file soprattutto nelle ore di punta. Stamattina due incidenti, a Civitanova un rimorchio a fuoco e a Grottammare un maxi tamponamento
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Immagine quotidiana: la coda sul tratto piceno della A14

 

di Luca Capponi 

 

A14, alzi la mano chi ci capisce qualcosa. Stagione nuova, problemi vecchi. Vecchissimi. Atavici. Ma non solo, perché chi ha la (s)fortuna di partire da Ascoli e dintorni si trova anche il bel surplus della superstrada che conduce verso San Benedetto, disseminata anch’essa di almeno un paio di cantieri. Risultato: per arrivare, ad esempio, ad Ancona, in una mattinata qualunque di lavoro, il tempo di percorrenza può sfiorare le due ore. Se va bene. Cioè quasi il doppio del normale.

Cantieri anche sulla superstrada Ascoli-Mare

 

Il motivo ormai lo conoscono tutti. I lavori in corso tra San Benedetto, Grottammare, Pedaso e Fermo. Disseminati sull’autostrada come le tigri di Mompracem nel mitico romanzo di Salgari. Praticamente ovunque. Tanto che chi si mette in strada nelle Marche “sporche”, quelle del sud, quelle senza terza corsia, non capisce più dove iniziano i cantieri e finiscono le code, dove c’è fila causa di un incidente, dove c’è semplicemente traffico o dove la segnaletica, in alcuni casi tanto confusionaria quanto sporadica, stia suggerendo l’ennesima strettoia.

 

Se siete, studenti, lavoratori o semplicemente se avete un appuntamento nelle ore di punta, le soluzioni sembrano dunque poche: segno della croce, grosso bagaglio di pazienza e uscire di casa con corposo anticipo. Corposissimo. Mettendosi l’anima in pace: da San Benedetto ad Ancona, altro esempio, sono 6 euro di pedaggio all’andata e 6 euro al ritorno (il totale si fa presto: 12 euro, senza parlare della benzina), per un servizio che lascia, come dire, leggermente a desiderare. E vallo a dire ai pendolari che bisogna avere pazienza, che poi avremo un’infrastruttura più sicura eccetera eccetera: risponderanno che sono anni che è così, che chiudere i cantieri d’estate non risolve molto perché alla fine chi vive e lavora qui il disagio lo subisce sempre e comunque e che ogni giorno è una via crucis dove basta semplicemente un guasto ad un’auto per bloccare tutto e dove ogni tanto, purtroppo, ci scappa anche il morto.

 

Prendiamo oggi, lunedì 19 settembre. Prima un incendio all’altezza di Civitanova Marche (Macerata) dove ha preso fuoco il rimorchio di un autotreno intorno alle ore 7,40, per fortuna senza conseguenze per nessuno. Poi il caso tipico: poco dopo Grottammare, a metà mattinata, direzione nord, un maxi tamponamento (probabilmente dovuto proprio ai rallentamenti) che ha coinvolto quattro auto. Due le persone traportate all’ospedale “Madonna del Soccorso” di San Benedetto, mentre altre tre hanno rifiutato il trasporto al nosocomio. Bilancio non pesante quindi dal punto di vita dei feriti ma, manco a dirlo, disagi e problemi al traffico.

 

Per oggi dall’autostrada A14, tratto Marche sud, è tutto. E che Dio o chi per lui ce la mandi buona per la prossima volta.




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