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Terza corsia A14, l’assessore Baldelli:
«Con Autostrade avviata analisi
preliminare delle ipotesi progettuali»

VIABILITA' - «La sua realizzazione tra Porto Sant'Elpidio, Pedaso e San Benedetto è indispensabile per migliorare la viabilità al confine tra Marche e Abruzzo ed evitare code interminabili che si ripetono da anni»
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«La realizzazione della terza corsia autostradale tra Porto Sant’Elpidio, Pedaso e San Benedetto è indispensabile per migliorare la viabilità al confine tra Marche e Abruzzo, come dimostrano gli articoli di stampa che da anni raccontano di code interminabili. Disagi che abbiamo limitato programmando anticipatamente i cantieri, insieme a Società Autostrade, e optando per l’interruzione dei lavori nei weekend e nei periodi di festa. Ma occorre un intervento strutturale serio e definitivo: la terza corsia».

Coerente con l’impegno preso, l’assessore regionale alle Infrastrutture Francesco Baldelli ha partecipato, questa mattina martedì 16 novembre, al tavolo di lavoro con “Società Autostrade per l’Italia”, convocato in presenza ma con l’assessore collegato in videoconferenza, dovendo rispettare il periodo di quarantena per essere venuto in contatto con un collega di giunta (Guido Castelli, ndr) contagiato dal covid.

«Abbiamo affrontato un’analisi preliminare sulla realizzazione della terza corsia prendendo in esame sia l’ipotesi di ampliamento dell’attuale sede autostradale sia la previsione di una variante di arretramento della carreggiata dell’A14 in direzione sud – spiega l’assessore – entrambe le ipotesi comportano problemi gestionali durante l’esecuzione dell’opera, che Regione e Società Autostrade hanno deciso di risolvere anticipatamente. A partire dallo smaltimento del materiale di scavo, un problema in genere sottovalutato ma che in passato ha provocato la sospensione di cantieri per lunghi mesi, in attesa che gli enti preposti indicassero dove depositare o come utilizzare l’ingente quantità di materiale prodotto dallo scavo».

L’assessore Baldelli

Un’eventualità, la sospensione prolungata del cantiere, che l’assessore Baldelli vuole scongiurare sin dall’inizio qualora vi fosse il nulla osta del ministero alla progettazione. Per questo ha già dato indicazione di costituire un tavolo di lavoro interno alla Regione destinato ad individuare la migliore modalità di smaltimento del materiale di scavo.

«Ora attendiamo il Ministero affinché nel redigendo Piano economico finanziario di Aspi autorizzi lo sviluppo progettuale e finanzi, poi, l’esecuzione dei lavori per il completamento della terza corsia marchigiana – conclude l’assessore – abbiamo creato una seconda possibilità per la realizzazione di un’opera indispensabile, dopo gli errori del passato che hanno condannato il sud delle Marche a due corsie. Ora dobbiamo lavorare insieme per non perdere questo ulteriore treno, perché non ne passeranno altri per i prossimi decenni. Per tali motivi chiediamo anche al governo di velocizzare i suoi tempi decisionali».




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