Zes Marche, Michele Silla: «Nel Piceno restano fuori Massignano, Cupra e Montefiore»

MASSIGNANO - Il consigliere comunale: «Niente credito d’imposta, agevolazioni, zone franche e investimenti attrattivi. Solo rinvii e promesse future»
...

 

Michele Silla

Zes e Marche, quale futuro per il territorio? A porsi la domanda è Michele Silla, consigliere comunale di Massignano, che sottolinea come l’argomento presenti criticità non da poco per i Comuni della costa picena

«Massignano, Cupra Marittima e Montefiore dell’Aso sono gli unici territori esclusi da ogni beneficio – scrive Silla – niente credito d’imposta, agevolazioni, zone franche e investimenti attrattivi. Solo rinvii e promesse future».

 

Secondo il consigliere «non si può promettere sviluppo in campagna elettorale e rinviarlo al 2027 una volta al governo. Dire oggi “stiamo cercando di cambiare la Carta degli aiuti” significa ammettere che le promesse elettorali non sono state tradotte in atti concreti, che lo squilibrio territoriale era noto ma non è stato corretto. Non è un problema tecnico. È una responsabilità politica con ricadute economiche e sociali immediate sul territorio. La Carta degli aiuti ha validità settennale (2022–2027), è negoziata con lo Stato ed è approvata dalla Commissione europea».

 

Per il membro di PartecipAzione Massignano «si poteva intervenire prima, come hanno fatto altre Regioni, ottenendo variazioni e una piena operatività degli strumenti Zes anziché rinviare tutto al 2027 escludendo questi territori per l’intera programmazione. In campagna elettorale il governatore Francesco Acquaroli aveva presentato la Zes come strumento di riequilibrio territoriale e occasione per il Piceno in risposta alle aree marginali».

 

La realtà, conclude Silla, racconta tutt’altro: «Esattamente ciò che avevo denunciato in anticipo. Quando lo sviluppo è selettivo, chi resta fuori non è sfortunato: è escluso per scelta politica. Il Piceno non chiede favori, ma coerenza, equità e rispetto delle promesse. Ora serve una presa di posizione chiara delle istituzioni locali e un’azione concreta a tutela di imprese, lavoro e futuro. Anche il silenzio, a questo punto, ha conseguenze».


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X