
(foto Pierluigi Giorgi)
di Salvatore Mastropietro
(La fotogallery di Pierluigi Giorgi – IN AGGIORNAMENTO)
Clamoroso al “Riviera delle Palme”. Al termine di un derby abbastanza bloccato, come facile immaginare alla vigilia, a spuntarla è l’Ascoli in un finale incredibile. La decide l’uomo forse meno atteso, Simone Corazza, mandato in campo da Tomei per i minuti finali dopo l’espulsione per doppia ammonizione di Dalmazzi. Un gol storico, che permette ai bianconeri di espugnare San Benedetto per la seconda volta nella storia (la prima ben 99 anni fa).
Nel primo tempo va in scena una sfida bloccata, con pochissime emozioni, che vede la Sambenedettese chiudersi e farsi vedere un paio di volte in ripartenza. Nella ripresa prende campo il Picchio, che pianta le tende nella metà campo avversaria. Qualche buona occasione non sfruttata, ma il vero punto di volta della sfida è rappresentato dall’espulsione dell’esperto centrale di casa e dal calare della condizione fisica della squadra di Boscaglia.
Nel finale grande esultanza del gruppo bianconero, che lascia un po’ indispettiti gli avversari ed il pubblico del “Riviera”. Gli oltre 10.800 tifosi rossoblù escono delusi, ma applaudono comunque i propri calciatori per un derby onorato. L’Ascoli, invece, può guardare avanti nel migliore dei modi: il successo permette di allungare sul Ravenna, di prepararsi nel migliore dei modi allo scontro diretto di lunedì e di accorciare a -4 dalla capolista Arezzo sconfitta dalla Ternana.
LE PREMESSE – Modul0 speculare, che nell’Ascoli può diventare un 4-3-2-1, per i due allenatori. Boscaglia sorprende con l’esclusione di Eusepi dal 1′: al suo posto esordio da titolare per Semprini, così come per l’altro nuovo arrivato Maspero a centrocampo al fianco di Candellori. Per il resto, difesa a quattro formato da Zini, Dalmazzi, Lepri e Piccoli. Sulla trequarti Marranzino preferito a Konatè, completano il quadro Stoppa e l’ex di turno Parigini. Nel Picchio mister Tomei ritrova capitan Curado al centro della difesa. In mediana Corradini vince il ballottaggio con Milanese, match winner dell’andata. Galuppini preferito a Silipo sulla fascia sinistra, così come Gori a Chakir in avanti.
LA CRONACA – Inizio di gara a ritmi abbastanza lenti al “Riviera”. La Samb chiude gli spazi con tre linee molto strette, l’Ascoli tiene il possesso senza forzare la giocata. I padroni di casa si fanno vedere in ripartenza, sfruttando qualche imprecisione di troppo commessa dai bianconeri. Da una di queste circostanze, al 10′, nasce il primo tentativo dalla distanza di Lepri, che termina largo di un paio di metri. Il Picchio alza un po’ il baricentro, ma lo spartito del match non cambia e i rossoblù rischiano poco o nulla in fase difensiva. Al 34′ si fa vedere la squadra di Boscaglia con una buona azione manovrata che porta al tiro Marranzino dal limite: palla alta. Finisce così, con un giro palla sterile dell’Ascoli, la prima frazione.
Nessun cambio all’intervallo per i due allenatori. L’Ascoli inizia ad impostare a tre, ma almeno in una prima fase la piccola variazione tattica non dà i suoi frutti. Entra pericolosamente in area avversaria al minuto 56 la squadra di Tomei, ma né Corradini né Rizzo Pinna riescono a trovare la conclusione verso la porta avversaria. Al 57′ Guiebre diventa il primo ammonito del match per un intervento in ritardo ai danni di Zini. Boscaglia effettua la prima sostituzione, mandando in campo Eusepi al posto di Semprini. La prima vera occasione dell’Ascoli capita al 62′ sui piedi di Galuppini, che stringe troppo la sua conclusione sul primo palo difeso da Cultraro. Al termine della stessa azione l’ex Mantova lascia il campo per Silipo. Nei padroni di casa è Lepri a lasciare il campo per Pezzola. Al 19′ prova l’eurogol Rizzo Pinna con un tiro a giro indirizzato all’incrocio dei pali: miracolo di Cultraro. Si accende un parapiglia al 66′, che porta alle ammonizioni di D’Uffizi da una parte e Dalmazzi dall’altra. Alza i giri del motore la squadra di Tomei: Rizzo Pinna ci prova nuovamente al 70′ con una conclusione dai venticinque metri, blocca senza grossi problemi Cultraro. Secondo slot di sostituzioni per la panchina bianconera: Chakir e Pagliai rilevano rispettivamente Gori e Guiebre. Colpo di scena al minuto 77, quando Dalmazzi, già ammonito, interviene in ritardo all’altezza della trequarti su Rizzo Pinna: l’arbitro Poli non ha dubbi ed espelle il centrale di Boscaglia. Per ricomporre la linea di difesa si abbassa Candellori da terzino destro. Lulli, Tourè e Zoboletti poi, prendono il posto di Maspero, Stoppa e Marranzino. Brivido sulla schiena degli oltre 10.800 del “Riviera” quando Nicoletti si ritrova un ghiottissimo pallone sul suo mancino da pochi passi, spedendo però alto. Al 86′ salva ancora Cultraro su un tentativo ravvicinato da parte di Silipo. Stessa sorte, ma stavolta ben più semplice da bloccare, per un colpo di testa di Rizzo Pinna pochi istanti dopo. Le ultime mosse di Tomei sono Milanese e Corazza al post di Milanese e Rizzo Pinna. Clamoroso quello che accade al minuto 89, quando Chakir spizza per il neo entrato Corazza sul secondo palo; tutto solo, il numero 18 non può sbagliare e si lascia andare ad un’esultanza sfrenata che gela il “Riviera”. In pieno recupero ci crede la Samb con una mischia furibonda in area di rigore, sbrogliata da Alagna. Un ultimo tentativo affidato a Pezzola e poi il triplice fischio: Sambenedettese-Ascoli 0-1
SAMBENEDETTESE-ASCOLI 0-1 (0-0)
SAMBENEDETTESE (4-2-3-1): Cultraro; Zini, Dalmazzi, Lepri (18’st Pezzola), Piccoli; Candellori, Maspero (35’st Lulli); Marranzino (35’st Zoboletti), Stoppa (35’st Toure), Parigini, Semprini (13’st Eusepi). A disposizione: Orsini, Ponzanetti, Chelli, Bongelli, Tosi, Chiatante, Konate, Martins, Lonardo. Allenatore: Boscaglia
ASCOLI (4-2-3-1): Vitale; Alagna, Curado, Nicoletti, Guiebre (30’st Pagliai); Corradini (43’st Milanese), Damiani; Galuppini (18’st Silipo), Rizzo Pinna (43’st Corazza), D’Uffizi; Gori (30’st Chakir). A disposizione: Brzan, Barosi, Ndoj, Oviszach, Corazza, Menna, Bando, Palazzino, Rizzo, Milanese. Allenatore: Tomei
Arbitro: Poli di Verona (assistenti Cecchi di Roma 1 e Robilotta di Sala Consilina, quarto ufficiale Di Cicco di Lanciano, operatore FVS Chiavaroli di Pescara)
Reti: 44’st Corazza (A)
Note: spettatori 10.806. Ammoniti Guiebre (A), D’Uffizi (A). Espulso Dalmazzi (S) al 77′ per doppia ammonizione
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