Tipicità 2026, cena di gala all’Astoria: viaggio a tavola seguendo le “Traiettorie indigene del gusto” (Le Foto)

EVENTO - Serata conviviale, ieri, che ha riunito istituzioni e delegazioni internazionali dell’expo in corso al Fermo Forum: un percorso di gusto in viaggio per il mondo con un "cicerone" d'eccezione: il giornalista e conduttore radiofonico Marco Ardemagni, storica voce di Rai Radio 2
...

 

Si è svolta ieri sera (6 marzo) al ristorante-Hotel Astoria la tradizionale Cena di Gala che ha inaugurato l’edizione 2026 di Tipicità Festival, la manifestazione che per tre giorni, da ieri a domani, porta al FermoForum una moltitudine di eccellenze che spaziano dall’enogastronomia all’artigianato, passando per il turismo.

 

La Cena di Gala rappresenta, da sempre, un momento conviviale pensato per presentare alcuni tra i tanti protagonisti dell’expo, i suoi molteplici sapori e le diverse culture che caratterizzano la manifestazione. Oltre alle cariche istituzionali, ai tavoli sedevano infatti anche delegazioni provenienti da numerosi Paesi, tra cui Argentina, Polonia e Marocco, a testimonianza della dimensione internazionale sempre più marcata dell’evento.

 

Ad accompagnare gli ospiti nel percorso tra profumi e sapori è stato il giornalista e conduttore radiofonico Marco Ardemagni, storica voce di Rai Radio 2, che ha guidato il pubblico dalla prima portata fino al dolce – o meglio fino al liquore digestivo – raccontando i piatti insieme agli chef protagonisti della serata e armonizzando tradizioni culinarie anche molto distanti tra loro.

 

Come di consueto sono stati il direttore di Tipicità, Angelo Serri, e il project manager Alberto Monachesi ad accogliere all’inizio della serata i numerosi commensali presenti. Tra questi anche il vicesindaco facente funzioni di Fermo Mauro Torresi, il vicepresidente della Regione Marche Enrico Rossi, l’ex sindaco e attuale assessore regionale alla sanità Paolo Calcinaro, il rettore della Università di Macerata John McCourt, gli assessori fermani Alberto Maria Scarfini, Annalisa Cerretani, Alessandro Ciarrocchi, Micol Lanzidei, Ingrid Luciani e Maria Antonietta Di Felice, oltre a numerosi consiglieri comunali.

 

Un evento che i partecipanti conserveranno non solo per il piacere del palato, ma anche come un vero e proprio viaggio interculturale.

 

Attore principale della serata è stato il menù dal titolo “Traiettorie indigene del gusto”, pensato per creare, come in un mosaico di bandiere provenienti da tutto il mondo, un quadro variopinto di profumi e tradizioni enogastronomiche.  A interpretarlo chef provenienti da contesti molto diversi: dal Giappone con Takashi Kido, all’Argentina, fino ai più autoctoni Davide Maioli, Gianmarco Di Girolami  (particolarmente apprezzati i suoi friabili biscotti all’anice verde di Castignano), insieme ai pasticcieri  Daniel e Mattia Orso e all’immancabile Luca Facchini, docente e coordinatore dell’Accademia di cucina di Tipicità.

 

Il valore aggiunto della serata è stato anche il racconto delle storie dei protagonisti, condivise al microfono di Ardemagni. Tra queste quella di Henri Fruchet, canadese di Montreal che si è innamorato delle colline marchigiane scegliendole per la sua attività A’rbei (nome che deriva dal dialetto locale e significa “Bevi di nuovo”), dove produce diversi liquori tra cui quello all’alloro che ha degnamente concluso il percorso di gusto della serata.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X