Febbraio “bollente” nelle Marche: è il terzo più caldo dal 1961, effetti anche nel Piceno

ANALISI - Secondo il recente report del servizio Agrometeo regionale, il mese scorso ha fatto registrare temperature ben sopra la media e piogge abbondanti nel primo bimestre del 2026. Dati che riguardano anche la provincia di Ascoli
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Un febbraio insolitamente caldo e caratterizzato da piogge abbondanti. È il quadro che emerge dall’analisi climatica (clicca qui per il documento integrale) elaborata dal Servizio Agrometeo dell’Amap della Regione Marche, che fotografa un mese fuori dalla norma e con effetti che riguardano anche il territorio della provincia di Ascoli.

 

Secondo i dati raccolti dalle stazioni meteorologiche regionali, febbraio 2026 è stato il terzo mese di febbraio più caldo nelle Marche dal 1961. La temperatura media regionale si è attestata a 8,9 gradi, con un’anomalia positiva di ben +3 gradi rispetto alla media del trentennio climatico di riferimento 1991-2020. Il trend caldo si conferma anche se si allarga lo sguardo all’inizio dell’anno.

 

Febbraio 2026 poco invernale anche nel Piceno

Nel primo bimestre 2026, cioè tra gennaio e febbraio, la temperatura media regionale è stata di 7,4 gradi, valore superiore di 1,2 gradi rispetto alla media climatica e che rappresenta il settimo valore più alto registrato dal 1961 per questo periodo dell’anno. La tendenza a temperature sopra la norma emerge anche nell’analisi degli ultimi dodici mesi: tra marzo 2025 e febbraio 2026 la temperatura media regionale è stata di 14,8 gradi, circa un grado in più rispetto alla media climatica.

 

Nella serie storica iniziata nel 1961 questo valore si colloca al sesto posto tra i più elevati. Accanto al caldo, febbraio è stato caratterizzato anche da precipitazioni abbondanti, soprattutto nella prima parte del mese. Il totale medio regionale delle piogge ha raggiunto i 69 millimetri, pari a un incremento del 15% rispetto alla media del periodo 1991-2020. Il risultato è che il 2026 è iniziato con un primo bimestre particolarmente piovoso.

 

Tra gennaio e febbraio la cumulata media regionale delle precipitazioni ha infatti toccato i 164 millimetri, un valore superiore del 40% rispetto alla media storica del trentennio di riferimento. Diverso invece il quadro se si osserva l’ultimo anno meteorologico.

 

Nel periodo compreso tra febbraio 2025 e gennaio 2026 la precipitazione media regionale si attesta a 812 millimetri, un valore sostanzialmente in linea con la norma e inferiore del 3% rispetto alla media del periodo 1991-2020. In sintesi, i dati climatici indicano un avvio di 2026 più caldo della media e con precipitazioni abbondanti, una combinazione che ha interessato l’intero territorio marchigiano e quindi anche l’area del Piceno, dove gli effetti di temperature sopra la norma e piogge frequenti si sono fatti sentire nelle ultime settimane.


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