
Il distretto sanitario di Via Romagna
di Giuseppe Di Marco
Un parcheggio meccanizzato da 200 posti su più livelli e un paio di piani interrati per lo stesso numero di stalli: era questa l’ipotesi su cui si stava ragionando, durante l’ultima Amministrazione, per quanto riguarda l’ex distretto sanitario di Via Romagna. Ora che la squadra di Antonio Spazzafumo non è più al governo, però, le diverse coalizioni dovranno capire come utilizzare questo spazio, ottenuto in regime di permuta dall’Azienda sanitaria, cui è andato il terreno di Via Sgattoni per la casa di comunità.
Nello specifico, si stava valutando di realizzare un’area di sosta senza rampe che avrebbe messo a disposizione di cittadini e visitatori tra i 350 e i 500 posteggi. Come? Probabilmente attraverso uno schema di partenariato pubblico-privato, come è stato pensato per il progetto di parcheggio interrato in Piazza San Giovanni Battista.
L’argomento non è di secondaria importanza, intanto perché il Comune, nella prossima Amministrazione, dovrà stabilire come utilizzare l’area. Certamente l’ex distretto non potrà rimanere così com’è. C’è da dire che il parcheggio non è l’unica soluzione considerata dall’Amministrazione: anni fa, infatti, i sindacati degli Inquilini avanzarono l’idea di edificarvi case popolari. L’ipotesi non venne allontanata dal gruppo assessorile, anche se i residenti di zona preferirebbero di gran lunga il parcheggio.
Ad oggi non c’è nulla di certo. Risulta difficile credere, comunque, che il tema sfugga dall’agenda politica delle coalizioni che si presenteranno in campagna elettorale.
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