Dominio Ascoli al “Del Duca”: il Picchio batte il Ravenna (2-0) e consolida il secondo posto

SERIE C - Le reti di Gori e Galuppini nella ripresa fanno esplodere uno stadio da tutto esaurito e suggellano un risultato mai stato in discussione contro una compagine piuttosto remissiva. Adesso sono cinque i punti di vantaggio della squadra di Tomei su quella di Mandorlini. Prima del match omaggio della curva al gruppo bianconero a cinque giorni dallo storico successo in casa della Samb
...

La coreografia della curva bianconera prima del fischio d’inizio

di Salvatore Mastropietro

 

Altra serata da incorniciare per l’Ascoli, che conclude un trittico d’oro caratterizzato dalle vittorie contro Carpi e Sambenedettese battendo anche il Ravenna. Nello scontro diretto tra seconda e terza della classe al “Del Duca” non c’è storia. Dopo un primo tempo in pieno controllo, la squadra di Tomei legittima nella ripresa il predominio tecnico, tattico e territoriale grazie alle reti di Gori, con un gol da rapace d’area a inizio ripresa, e Galuppini, che colpisce su rigore in pieno recupero. I bianconeri non soffrono praticamente mai contro la compagine allenata dall’esperto Mandorlini, che manda in campo una squadra piuttosto remissiva in tutte le fasi del match. Adesso sono cinque i punti di vantaggio del Picchio rispetto ai romagnoli. Nella contemporanea sfida disputata in Molise la capolista Arezzo espugna il difficile campo del Campobasso e mantiene quattro lunghezze di vantaggio in vetta alla classifica.

 

Gli oltre 10.000 del “Del Duca”, esaurito al netto del settore ospiti (vietata la vendita ai tifosi ravennati), si godono il grande momento dei propri beniamini, celebrati già prima del fischio d’inizio. «Risuonano gesta che il tempo raccontare dovrà», lo striscione esposto dalla Curva bianconera citando l’inno di Enzo Titta assieme agli stendardi con i nomi di allenatori e giocatori, che hanno scritto al “Riviera delle Palme” una pagina a suo modo storica degli oltre 126 anni di Ascoli Calcio.

 

LE PREMESSE – Rispetto al derby di San Benedetto mister Tomei cambia tre undicesimi: Pagliai e Oviszach sostituiscono gli squalificati Guiebre e D’Uffizi, mentre Silipo viene preferito a Galuppini sulla trequarti. Per il resto, almeno per i ballottaggi della vigilia, Corradini e Gori partono dal 1′ con Milanese e Chakir che si accomodano inizialmente in panchina. Modulo speculare per l’ex Mandorlini, che nel suo 4-2-3-1 sceglie Okaka come terminale offensivo, supportato dal terzetto Spini-Tenkorang-Fishnaller.

LA CRONACA – Fase di studio abbastanza prolungata nei primi minuti del match. Il Ravenna si difende in blocco basso con un destro smorzato di Gori, che al 10′ viene bloccato da Poluzzi. La prima vera occasione è al 15′ sugli sviluppi di un bel cross di Alagna che Gori, tutto solo da ottima posizione, spedisce alto. Okaka viene ammonito per proteste, mentre la panchina bianconera richiama il direttore di gara Di Mario al “FVS” per un contatto in area tra Donati e Oviszach. Sanzionata, nell’occasione, una manata dell’attaccante bianconero e non la trattenuta del centrale ospite: decisione confermata anche al monitor. Clamorosa tripla chance per l’Ascoli al 22′: ci prova sempre Gori, che prima viene murato da ottima posizione in due occasioni e poi viene fermato dalla traversa in occasione di un bel mancino dal limite deviato da Esposito. Il Ravenna soffre e si rinchiude nella propria metà campo, il Picchio cerca di trovare un pertugio tra le linee strette degli avversari. Gli ospiti alzano la testa in un paio di occasioni attorno al 37′, guadagnando anche un paio di preziosi calci d’angolo in serie. Nel secondo corner battuto da Lonardi colpisce Mandorlini, che non trova lo specchio della porta con un colpo di testa in arretramento. I bianconeri rispondono sul capovolgimento di fronte con un tentativo in allungo di Nicoletti, ma anche lui spedisce alto in precario equilibrio. Pericoloso anche Silipo al minuto 43 con un bel destro su suggerimento di Gori, su cui Poluzzi interviene mandando in corner a mano aperta. Ci va ancora più vicino lo stesso Gori sull’angolo conseguente, battuto in modo impeccabile da Oviszach: la sua girata di testa termina, tuttavia, alta di un soffio.

I calciatori bianconeri a fine partita con i stendardi in loro onore esposti dalla Curva

Si riprende senza cambi dopo l’intervallo. Bastano due minuti e mezzo all’Ascoli per trovare il gol del vantaggio. Una punizione di Silipo dai venticinque metri battuta da Silipo finisce sui piedi di Oviszach, che calcia di prima intenzione trovando la respinta di Poluzzi. Sul pallone vagante il più lesto di tutti è Gori, che deposita il pallone in rete e si lascia andare a un’esultanza sfrenata con tanto di maglia lanciata via. Al 51′ la squadra di Tomei sfiora anche il raddoppio: imbucata illuminante di Silipo per Pagliai, che a tu per tu si fa ipnotizzare da Poluzzi. Al 59′ è Milanese la prima mossa di Tomei, che sceglie di sostituire Oviszach e rinfoltire il centrocampo. Nonostante lo svantaggio, il Ravenna fatica a reagire e ad alzare il baricentro. L’Ascoli palleggia senza forzare, ma trovando comunque buoni spunti in avanti. Al 71′ Chakir prende il posto di Gori, che esce tra gli applausi scrosciante dei 10.000 del “Del Duca”. Negli ospiti Mandorlini manda in campo Rrapaj e Corsinelli per Okaka e Lonardi. Al minuto 78 va ad un passo dal raddoppio l’Ascoli: Rizzo Pinna serve a rimorchio Chakir, che calcia di prima intenzione non trovando di un soffio l’angolo alto alla sinistra di Poluzzi. Le ultime mosse di Tomei a nove minuti dal 90′ sono Rizzo e Galuppini al posto di Pagliai e Rizzo Pinna. Nel Ravenna, invece, Tenkorang, Donati e Fischnaller vengono rilevati da Motti, Da Pozzo e Italeng. Non rinuncia mai ad attaccare in ripartenza la squadra bianconera, che al minuto 88 guadagna un calcio di rigore: sponda di Chakir per Damiani, che calcia al volo e trova il tocco di mano di Rrapaj. Non ci sono dubbi per l’arbitro Di Mario, che conferma la decisione anche dopo una lunga revisione al monitor. Dal dischetto Galuppini è implacabile e trova la sua terza rete dal suo approdo nel Piceno. Dopo sei minuti di recupero può esplodere la festa del “Del Duca”: Ascoli-Ravenna 2-0.

ASCOLI-RAVENNA 2-0 (0-0)

ASCOLI (4-2-3-1): Vitale; Alagna, Curado, Nicoletti, Pagliai (37’st Rizzo); Damiani, Corradini; Silipo, Rizzo Pinna (37’st Galuppini), Oviszach (14’st Milanese); Gori (27’st Chakir). A disposizione: Brzan, Barosi, Ndoj, Del Sole, Corazza, Menna, Bando, Palazzino. Allenatore: Tomei

RAVENNA (4-2-3-1): Poluzzi; Donati (37’st Da Pozzo), Esposito, Solini, Bani; Mandorlini, Lonardi (27’st Rrapaj); Spini, Tenkorang (37’st Motti), Fischnaller (37’st Italeng); Okaka (27’st Corsinelli). A disposizione: Anacoura, Morigi, Calandrini, Raccagni, Bianconi, Scaringi, Karim. Allenatore: Mandorlini

Arbitro: Di Mario di Ciampino (assistenti Chillemi di Barcellona Pozzo di Gotto e Russo di Torre Annunziata, quarto ufficiale Renzi di Pesaro, operatore FVS Singh di Macerata)

Reti: 3’st Gori (A), 47’st rig. Galuppini (A)

Note: spettatori 10.227 (7.150 abbonati) per un incasso di 67.397 €. Ammoniti Okaka (R), Gori (A), Nicoletti (A). Recupero 2’pt; 6’st


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X