
Il segretario generale Stefano Zanieri e il commissario straordinario Rita Stentella
Una strana comunicazione, quella relativa al concorso per dirigente tecnico a tempo indeterminato, che avvierà la sua attività per il Comune di San Benedetto dal 1° luglio. Comunicazione per precisare che “aver già svolto il ruolo di Dirigente non è requisito esclusivo richiesto per partecipare” e che “il Comune ha puntualmente riportato nel bando le indicazioni in tema di concorsi pubblici“. Insomma: ribadire di rispettare la legge per un ente pubblico sembra eccessivo. Ci mancherebbe che così non fosse, i bandi sarebbero subito impugnati.
Il tema è ben diverso, è politico e proprio in assenza di una Amministrazione Comunale e a due mesi dal voto, non è semplice capire tanta fretta per una decisione che è strategica per gli anni a venire e addirittura potrebbe esserlo per decenni, stante il fatto che il prossimo sindaco di San Benedetto indicherà una identica figura negli stessi giorni in cui vi sarà l’arrivo del vincitore del concorso, ovvero il 1° luglio. E perché una decisione così importante e strategica non sia stata presa entro il mese di novembre scorso, quando un’Amministrazione era in carica, o da giugno in poi, quando arriverà la nuova?
Decisione comunque approvata dal Commissario Straordinario Rita Stentella, e dunque rientra nell’ordinaria e non nella straordinaria amministrazione, e ha per referente amministrativo il segretario generale Stefano Zanieri. Una macchina comunale a pieno regime nonostante il vuoto politico dunque, cosa di cui potrà andar fiero il prossimo sindaco, chiunque lui sia.ù
Di seguito la nota del Comune.
Come già comunicato, il Comune di San Benedetto del Tronto ha pubblicato il bando di concorso per l’assunzione a tempo indeterminato e pieno di un Dirigente Tecnico.
A tale proposito, è opportuno precisare che, come chiaramente indicato nel bando, aver già svolto il ruolo di Dirigente non è requisito esclusivo richiesto per partecipare.
Infatti, oltre alla laurea in ingegneria o architettura e all’abilitazione all’esercizio della professione di ingegnere o architetto, viene richiede il possesso di almeno uno tra diversi requisiti specifici, uno solo dei quali riguarda l’aver ricoperto incarichi dirigenziali, o equiparati, in amministrazioni pubbliche per un periodo non inferiore a 5 anni.
Come stabilisce la normativa in materia, è possibile infatti partecipare essendo alternativamente in una di queste situazioni:
– essere dipendente di ruolo delle pubbliche amministrazioni e aver compiuto almeno 5 anni di servizio svolti in posizioni funzionali per l’accesso alle quali è richiesto il possesso del diploma di laurea (area contrattuale dei “Funzionari e delle Elevate Qualificazioni” ex categoria D);
– essere dipendente di ruolo delle pubbliche amministrazioni, in possesso del dottorato di ricerca o del diploma di specializzazione conseguito presso le scuole di specializzazione, e aver compiuto almeno 3 anni di servizio in posizioni funzionali per l’accesso alle quali è richiesto il possesso del dottorato di ricerca o del diploma di laurea;
– essere dipendente di amministrazione statale reclutato a seguito di corso – concorso e aver compiuto almeno 4 anni di servizio in posizioni funzionali per l’accesso alle quali è richiesto il possesso del dottorato di ricerca o del diploma di laurea;
– essere in possesso della qualifica di dirigente in enti e strutture pubbliche non ricomprese nel campo di applicazione dell’art. 1 comma 2 del D.lgs. n. 165/2001 e aver svolto per almeno 2 anni le funzioni dirigenziali;
– avere ricoperto incarichi dirigenziali o equiparati in amministrazioni pubbliche per un periodo non inferiore a 5 anni;
– essere cittadino italiano fornito di idoneo titolo di studio universitario e avere maturato, con servizio continuativo per almeno 4 anni presso enti od organismi internazionali, esperienze lavorative in posizioni funzionali apicali per l’accesso alle quali è richiesto il possesso del diploma di laurea;
– aver ricoperto per un periodo non inferiore a 5 anni incarichi dirigenziali o di quadro in amministrazioni o enti o aziende private in funzioni equivalenti a profili pubblici per i quali è previsto il possesso del diploma di laurea.
E’ la normativa in tema di concorsi pubblici a stabilire i requisiti per l’accesso alla dirigenza negli enti locali e il Comune li ha puntualmente riportati nel bando.
Si coglie l’occasione per ricordare che la domanda di partecipazione deve essere presentata entro le ore 23:59 di lunedì 30 marzo 2026 esclusivamente attraverso il “Portale unico del Reclutamento” disponibile all’indirizzo www.inpa.gov.it. Il bando e il link al concorso sul portale Inpa sono pubblicati nella sezione “Amministrazione trasparente” del sito comunale www.comunesbt.it
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