
di Lino Manni
Doveva essere la partitissima, ma in realtà non si è giocata. O meglio ha giocato solo l’Ascoli. O meglio ancora l’Ascoli non ha fatto giocare un pallone al Ravenna.

Gli undici di Ascoli-Ravenna (foto Ascoli Calcio)
Le preoccupazioni della vigilia sono subito svanite. Il Ravenna ha parcheggiato il pullman davanti alla porta nella speranza di arginare gli attacchi di Gori e compagni. Dopo tanto tempo ho rivisto “il catenaccio”, schema tattico usato negli anni quaranta. È una tattica pensata per chiudere gli spazi, bloccare gli avversari e rendere il gol un’impresa simile a un assalto a una fortezza. Ma l’Ascoli visto contro il Ravenna ha giocato una partita sontuosa, impeccabile. La più bella del campionato, la partita perfetta. Forse i giocatori bianconeri avevano ancora delle scorie del derby da… smaltire. Si è giocato sempre ad una porta, in una sola meta campo. Il primo tempo il gol non c’è ma non mancano le emozioni, come la traversa di Gori.
Il secondo tempo inizia con il gol di Gori che si esibisce in uno striptease quasi integrale da fare invidia a Demi Moore, attrice protagonista dell’omonimo film statunitense. A differenza di Demi Moore che percepì un ingaggio di ben 12,5 milioni di dollari, Gori rimedia il giallo. Mi aspettavo una reazione del Ravenna ed invece è l’Ascoli sempre più padrone del campo. Pagliai si mangia un gol fatto, Damiani continua a calamitare tutti i palloni, Curado è un muro. Nicoletti si permette qualche virtuosismo in più per dare una chance al Ravenna e per far prendere un pallone al portiere Vitale rimasto tutta la partita a parlare, del più e del meno, con i raccattapalle dietro la porta. Poi Damiani porta in campo il gesto tecnico parente della rovesciata: la sforbiciata. Il Ravenna ci mette le mani ed è rigore. Galoppa Galuppini che, dal dischetto, mette la parola fine alla partita. Al termine la domanda sorge spontanea: come fa il Ravenna ad essere terzo in classifica?
La partita dal divano: l’Ascoli sbanca San Benedetto dopo 99 anni
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati