Arezzo-Ascoli è anche sfida tra coppie gol: Gori-D’Uffizi guidano l’assalto bianconero

SERIE C - Si avvicina lo scontro diretto: ampliata la Curva Nord per i tifosi di casa, resta il limite nel settore ospiti e arriva l’appello del presidente Passeri alla responsabilità. In campo due attacchi tra i migliori della categoria in una gara che può indirizzare la corsa al vertice
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D’Uffizi e Gori, 12 reti a testa in campionato (foto Ascoli Calcio)

di Salvatore Mastropietro

 

L’attesa cresce giorno dopo giorno e si arricchisce di nuovi sviluppi anche extracampo. In vista del big match tra Arezzo e Ascoli, è stata ampliata di 500 unità la disponibilità di biglietti per la Curva Nord dello stadio “Città d’Arezzo” su disposizione del sindaco Alessandro Ghinelli. Una decisione che riguarda però esclusivamente i settori locali, mentre resta invariata la situazione per i tifosi bianconeri: la Questura aretina ha infatti negato l’aumento a 800 posti del settore ospiti, lasciando quindi fissata a 600 la capienza disponibile.

 

Il presidente Bernardino Passeri (foto Ascoli Calcio)

Proprio su questo tema, nella serata di ieri, è intervenuto il presidente Bernardino Passeri, invitando alla massima responsabilità: «Ci hanno informato che in queste ore starebbe girando negli ambienti della nostra tifoseria un messaggio che invita i tifosi ascolani a recarsi ad Arezzo anche sprovvisti di biglietto. Purtroppo le disposizioni riguardanti la vendita dei tagliandi e l’occupazione del settore ospiti non sono dipese in alcun modo né da noi né dall’Arezzo Calcio, purtroppo sono imposizioni riguardanti l’ordine pubblico che arrivano da organi preposti del Ministero degli Interni, lo stesso Questore di Ascoli si è espresso in favore delle nostre richieste.

Come Società e come Presidente dobbiamo necessariamente chiedere a tutti i tifosi, che non sono riusciti ad acquistare il biglietto, di non recarsi nel capoluogo toscano. Sarebbe un autogol incredibile se dovessimo affrontare le ultime partite di questa stagione con ulteriori limitazioni o divieti per i nostri tifosi, oltre alle eventuali restrizioni personali che potrebbero colpire i singoli.

Il settore pieno sarebbe stato un’ulteriore spinta per i ragazzi in campo, ma non avere il supporto nelle prossime occasioni sarebbe un danno ancora maggiore.

Restiamo uniti, fino alla fine. Pensiamo a noi ed ai nostri obiettivi».

 

Sul campo, però, la sfida resta il centro di tutto. Lunedì sera andrà in scena un confronto che può indirizzare in maniera decisiva la corsa al vertice. In caso di vittoria o pareggio, l’Arezzo consoliderebbe il proprio vantaggio; al contrario, un successo esterno del Picchio riaprirebbe completamente i giochi, portando la squadra di Francesco Tomei a soli due punti dalla vetta con quattro giornate ancora da disputare.

 

Al “Città d’Arezzo” si respirerà un’aria da altre categorie, anche per il livello tecnico espresso dalle due squadre. I numeri raccontano di un equilibrio sostanziale: 54 gol segnati per i toscani guidati da Cristian Bucchi, 55 per i bianconeri. A fare la differenza finora è stato soprattutto lo scontro diretto del 23 novembre, deciso dalle reti di Chierico e Pattarello.

 

Occhi puntati proprio su Emiliano Pattarello (11 gol) e Pietro Cianci (12), coppia offensiva tra le più prolifiche del girone. Numeri importanti, ma superati da quelli del tandem bianconero formato da Gabriele Gori e Simone D’Uffizi, capaci di realizzare 24 reti complessive.

 

Proprio Emiliano Pattarello rappresenta una delle principali minacce per la difesa bianconera: con 11 gol all’attivo è il riferimento offensivo dell’Arezzo, formando insieme a Pietro Cianci (12 reti) una delle coppie più prolifiche del girone. Numeri importanti, ma non i migliori: davanti a tutti, almeno per rendimento combinato, c’è proprio la coppia dell’Ascoli formata da Gabriele Gori e Simone D’Uffizi, autori di 24 gol complessivi (12 a testa). Un dato che racconta bene la pericolosità offensiva del Picchio, con D’Uffizi a segno esclusivamente su azione e Gori – ex della sfida – freddo anche dagli undici metri per cinque volte su sette in stagione.

 


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