I candidati ci sono (finalmente) adesso si parli del bene di San Benedetto e non di “votificio”

DEFINITE LE COALIZIONI che si affronteranno il 24 e 25 maggio a meno di sorprese clamorose, i temi da discutere e affrontare pubblicamente nei prossimi due mesi sono tanti e tutti devono dare il proprio contributo per trovare la migliore ricetta per i cittadini sambenedettesi frastornati dalle ultime complicate vicende politiche
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San Benedetto con Maria Elisa D’Andrea, Giorgio Fede e Nicola Mozzoni

E’ stata estenuante la lunga discussione che ha accompagnato l’inverno sambenedettese, a partire dalla caduta della giunta Spazzafumo, lo scorso 18 novembre. Ma arrivata la primavera, giocoforza, le nebbie hanno abbandonato la Città delle Palme, almeno quelle relative ai candidati sindaco: e così, in ordine alfabetico, abbiamo Maria Elisa D’Andrea (civica, “Merito di Più”), Giorgio Fede (M5S per il centrosinistra), Nicola Mozzoni (civico lista “Insieme per San Benedetto” con alleanza a liste e partiti di centro e di destra). Si è presentato alla città anche Giuseppe Barboni, anche se non è ancora noto il nome della lista di sostegno.

 

L’ultima situazione a definirsi, dopo i tormenti del centrosinistra, è stata quella di Nicola Mozzoni, che ha coagulato attorno a sé l’intero centrodestra (con il Sì finale anche di Forza Italia) e molti gruppi e personalità del centro (e in diversi casi di un centro che ha guardato e ha governato anche con il centrosinistra). Manca solo la convergenza di Luigi Anelli della civica “Voce Nuova”: i due si sono incontrati oggi a pranzo, Anelli ne converrà con i suoi e prenderà una decisione. Sabato Mozzoni si presenterà alla stampa e se ne saprà qualcosa in più.

 

Ora che i nomi ci sono, si parli, finalmente, di temi. Che sono tanti, sia da risolvere che da concludere e potrebbero destare frizioni non solo tra i candidati ma anche dentro le coalizioni stesse (più la coalizione è vasta, e maggiori le possibilità di divergenze, ovviamente). In due mesi servirà una campagna elettorale battente, fatta di pochi sogni irrealizzabili ma di molti argomenti concreti, sperando che non il voto del 24 e 25 maggio non si riveli un “votificio” per torme di candidati consiglieri ma una scelta ponderata per il bene della città.

 

C’è da dire che dopo tanti mesi di retroscena, ipotesi e trallalleri adesso finalmente è giunto il tempo del confronto reale e concreto, ben più interessante anche per la cronaca giornalistica.

T.R.



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