Secondo pareggio consecutivo in trasferta contro una formazione d’alta classifica: il dato statistico sarebbe anche positivo per la formazione rossoblù se non fosse che il pregresso del campionato e in particolar modo il disastroso andamento casalingo, peggiorato nelle ultime sei partite (5 sconfitte), non consente di rallegrarsene.
Samb a quota 30, a 4 punti di distanza da Carpi e Torres, 5 da recuperare per via degli scontri diretti negativi per Eusepi e compagni: a tre giornata dalla fine del campionato, soltanto tre vittorie consecutive potranno salvare la squadra dagli spareggi play out. O, miracolosamente, due vittorie e un pareggio. Per questo la partita di Pineto era da vincere per tenere accesa la speranza, adesso invece la Samb al 95% disputerà lo spareggio contro il Bra. I piemontesi non sono stati capaci di andare oltre il pareggio col fanalino di coda Pontedera, così la Samb ha mantenuto i tre punti di vantaggio pur avendo giocato una partita in più. Conoscere il risultato del Bra forse ha convinto Boscaglia a non rischiare nulla nel finale, quando in molti speravano nell’ingresso di Martins, sempre molto vivace quando è stato chiamato in causa nelle ultime partite, o Lonardo.
Di positivo c’è che il 3-5-2 già apprezzato contro il Campobasso e a Terni ha dato segni di solidità: neanche una occasione concessa ai padroni di casa, quarti in classifica, 23 gol in 16 partite interne. Un modulo probabilmente che doveva essere provato molto prima, che era stato accennato sempre con buoni risultati anche da Palladini in alcuni frangenti e che D’Alesio aveva modificato in un 3-4-2-1 adattando Candellori come seconda punta, fino all’equivoco costato molto caro contro la Pianese, quando Parigini è stato schierato fuori ruolo dietro Eusepi. Ma il 3-5-2 puro, nei fatti, non si era mai visto dal primo minuto (al più un 3-5-1-1, con Stoppa fantasista nella sfortunata sconfitta casalinga col Perugia e a Forlì). Boscaglia probabilmente si è accontentato, non ha rischiato nel finale e preferisce un play off quasi certo con due risultati utili su tre (e il ritorno in casa…) al sogno di una rimonta impossibile col rischio di essere superati dal Bra e vedere le streghe.
La Samb nel primo tempo ha guidato il gioco, pur non riuscendo a rendersi pericolosa se non al 3′ quando Semprini si è liberato al tiro ma il suo sinistro è uscito fuori di poco. Una scintilla senza seguito in attacco nonostante le tante buone intenzioni. Zini ha dimostrato che con una guida saggia può giocare esterno di centrocampo, anzi, una Samb costruita in mediana senza giocatori fisici beneficia così di una estensione di muscoli, centimetri e corsa oltre ai tre della difesa e a Eusepi (e oggi Semprini). Il Pineto si è visto solo con una conclusione dalla distanza e un gol annullato per un fuorigioco netto. Due le chiamate all’Fvs, una per parte, entrambe per atterramenti in area su cross da palla da fermo: l’arbitro ha deciso per entrambe allo stesso modo, anche se la trattenuta nel primo tempo a Zini poteva essere giudicata in maniera più grave.
Nella ripresa è entrato Alfieri per Bongelli ma non si sono notate variazioni nello spartito, come si auspicava. Non aver rafforzato la mediana con un centrocampista di esperienza è un peccato capitale del mercato di gennaio, tanto che si è stati poi costretti a rimediare con Maspero, arrivato però dalla Serie D e oggi in panchina. I rossoblù hanno diminuito la loro pressione, complice una sciocca ammonizione rimediata da Touré che lo ha costretto a giocare senza rischiare il secondo giallo. Eppure attorno al ventesimo l’impressione è che la Samb volesse accelerare: un traversone basso di Candellori a centro area sul quale gli attaccanti arrivano in ritardo, un controcross di Eusepi, e soprattutto il tiro respinto a Semprini con Tonti in uscita disperata e poco dopo la sfera che si perde di lato di pochi centimetri su un tiro di Zini deviato. Poi Boscaglia si è accontentato: Stoppa per Semprini, cambio giusto ma che andava poi compensato con un secondo attaccante se si voleva rischiare, ma lo abbiamo già detto.
Boscaglia ora ha un assetto da non toccare fatti salvi i cambiamenti necessari di volta in volta, ma deve trovare una soluzione offensiva perché sono appena 7 i gol segnati dal nugolo di seconde punte o esterni schierati in questo campionato, una miseria (Konate 2, Stoppa 1, Parigini zero, Semprini zero, Lonardo zero, Battista 1, Nouahn Touré 1, Sbaffo 1, Iaunese 1).
Il tabellino
PINETO (4-3-2-1): Tonti; Baggi, Serbouti (81’ Postiglione), Giannini, Borsoi (62’ Ienco); Schirone (89’ Biggi), Germinario, Lombardi (62’ Kraja); Pellegrino, D’Andrea; Vigliotti (81’ Marrancone). A disp: Marone, Verna, Amadio, Viero, Nebuloso, Di Lazzaro. Allenatore: Ivan Tisci.
SAMBENEDETTESE (3-5-2): Cultraro; Pezzola, Dalmazzi, Lepri; Zini, Bongelli (46’ Alfieri), Candellori, M. Touré (91’ Maspero), Piccoli; Eusepi, Semprini (74’ Stoppa). A disp: Orsini, Dell’Oglio, Chelli, Lulli, Marranzino, Zoboletti, Chiatante, Martins, Lonardo. Allenatore: Roberto Boscaglia.
NOTE: spettatori 1334, di cui 142 abbonati, 718 settore locali, 474 settore ospiti. Angoli 0-5, ammoniti
Borsoi, Lombardi, Pezzola, Toure, D’Andrea, Zini.
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