«San Benedetto in piena crisi, riparte da identità e decoro»: ecco il piano ufficiale dell’Amministrazione Mozzoni

ELEZIONI - Dal turismo alla sicurezza, passando per porto, giovani e rigenerazione urbana: il programma elettorale del nuovo sindaco sarà ora alla prova dei fatti. La neo-eletta maggioranza di centrodestra punta a trasformare la Città delle Palme in una località più moderna, vivibile e attrattiva durante tutto l’anno
...

 

di Marco Braccetti

 

Verba volant, scripta manent, dicevano i latini. Al di là delle dichiarazioni a caldo di queste ultime ore, vediamo cosa si prospetta per San Benedetto con l’elezione a sindaco di Nicola Mozzoni. Qualche spunto, nero su bianco, ci arriva dal Programma elettorale. Un documento molto importante (qui la sua versione integrale) che viene addirittura depositato in municipio in largo anticipo sulla campagna elettorale.

 

Ebbene, il documento tocca molteplici aspetti. Dalla macchina comunale al turismo, passando per porto, sicurezza, giovani e rigenerazione urbana. Il programma con cui il neo sindaco Mozzoni ha conquistato il Municipio di viale De Gasperi si fonda su una parola chiave ben precisa: rilancio. Un documento che parte da una diagnosi severa dello stato della città – definita «in crisi economica, sociale e soprattutto di identità» – e che prova a delineare una strategia complessiva per ridare centralità alla Riviera.

 

Asse portante è il turismo. La giunta Mozzoni punta apertamente a trasformare San Benedetto in una destinazione “12 mesi l’anno”, superando la tradizionale dipendenza dalla stagione estiva. Il progetto prevede la creazione di un brand turistico moderno, una Dmo (Destination management organization: già avviata da Spazzafumo) per coordinare la promozione e una forte spinta sul marketing digitale. La strategia guarda alla destagionalizzazione attraverso eventi continuativi e a nuovi target turistici: famiglie, sportivi, cicloturisti e turismo accessibile. Nel piano trovano spazio anche la valorizzazione dell’entroterra, dell’enogastronomia e dell’identità marinara.

 

Mozzoni con alcuni sostenitori, festeggia la vittoria in strada

Proprio il porto torna infatti al centro della visione politica della nuova amministrazione. Il programma individua nell’economia blu uno dei motori strategici della città, con investimenti sulla filiera ittica, sulla nautica, sulla logistica e sul waterfront. L’idea è quella di ricucire il rapporto tra porto e città, puntando contemporaneamente sulla riqualificazione estetica e funzionale dell’area portuale.

 

Sul fronte economico, Mozzoni promette un Comune “alleato” di imprese e commercianti. Le linee guida parlano di incentivi alle nuove attività, recupero dei locali sfitti, sostegno al commercio di vicinato e nascita di hub per innovazione e coworking. Il rilancio economico viene letto come strumento per contrastare lo svuotamento urbano e recuperare vitalità nei quartieri.

 

Grande attenzione anche ai giovani e alla questione abitativa. Nel programma compaiono nuovi asili nido, sostegni alla natalità, aiuti agli affitti e incentivi ai proprietari per canoni calmierati. L’obiettivo politico è chiaro: evitare che San Benedetto continui a perdere giovani residenti. Parallelamente vengono previste misure dedicate agli anziani, dal contrasto alle truffe ai modelli di co-housing.

 

Uno dei capitoli più ambiziosi riguarda la trasformazione di San Benedetto in città universitaria. La nuova amministrazione intende rafforzare il rapporto tra formazione e mondo del lavoro, promuovere nuovi corsi universitari e utilizzare il PalaRiviera come polo formativo. In parallelo, il programma insiste molto sul concetto di smart city: parcheggi intelligenti, semafori smart, videosorveglianza evoluta e infrastrutture per attrarre smart worker e nomadi digitali.

 

Sul piano urbanistico emerge un cambio di impostazione: meno espansione edilizia e più rigenerazione urbana. Tra gli interventi prioritari vengono citati il lungomare, il waterfront, la riqualificazione dell’Albula, la manutenzione di strade e verde pubblico, oltre al nodo parcheggi e viabilità. Forte anche il richiamo alla resilienza climatica e alla qualità urbana.

 

Mozzoni ed il suo team durante lo spoglio dei voti

Non manca il tema sicurezza, centrale nella campagna elettorale. Il programma parla di aumento dei controlli, rafforzamento della polizia locale, videosorveglianza e lotta al degrado e alla microcriminalità, con l’obiettivo di restituire una percezione di maggiore ordine e vivibilità.

 

Infine cultura e identità. La giunta Mozzoni punta a utilizzare eventi e spazi culturali come leva di rilancio cittadino. Tra le proposte spiccano la creazione di un Centro delle Arti, la valorizzazione di Andrea Pazienza e la candidatura di San Benedetto a Capitale della Cultura. Un progetto che si lega all’idea di una città “esperienziale”, capace di coniugare turismo, arte e qualità della vita.

 

La nuova amministrazione punterà poi sulla riorganizzazione del Comune. Nel programma si insiste molto sulla necessità di rendere la macchina amministrativa più rapida, digitale e accessibile. Tra le priorità figurano il potenziamento dell’Urp, la digitalizzazione completa dei servizi, l’introduzione del “Fascicolo del cittadino” e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per semplificare pratiche e informazioni. L’obiettivo dichiarato è ridurre la burocrazia e avvicinare il Comune ai cittadini.

 

Nel complesso, il programma della nuova amministrazione si presenta come una piattaforma ampia e trasversale, che punta a tenere insieme innovazione, manutenzione urbana e rilancio economico. Molte delle sfide, però, si misureranno sulla capacità di tradurre gli obiettivi in opere concrete e risorse disponibili. A partire da alcuni dossier chiave: waterfront, viabilità, porto, decoro urbano e rilancio del commercio cittadino.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X