C’è un momento, ogni anno, in cui il porto di San Benedetto smette di essere soltanto il luogo del lavoro e della pesca per trasformarsi in un grande santuario a cielo aperto. È accaduto ancora una volta nel tardo pomeriggio di oggi, quando la tradizionale processione in mare della Madonna della Marina ha richiamato numerosi fedeli e visitatori lungo le banchine, mentre il corteo di imbarcazioni ornate con il gran pavese solcava lentamente lo specchio d’acqua antistante il porto.

La preparazione della barca con l’immagine della Madonna della Marina si prepara ad affrontare il mare
Le bandiere multicolori mosse dalla brezza e il suono delle sirene dei pescherecci hanno regalato uno scenario di grande suggestione, confermando una delle tradizioni più sentite della comunità sambenedettese. La festa, profondamente legata alla storia della marineria cittadina, rappresenta ancora oggi uno dei momenti più identitari dell’estate rivierasca.
Ad aprire il corteo è stato quest’anno il motopesca Marcantonio II, della famiglia Di Domenico, scelto per ospitare la venerata immagine della Vergine insieme alle autorità civili, religiose e militari. Attorno all’imbarcazione si è composto un lungo corteo di pescherecci, motovedette e natanti privati che hanno accompagnato la processione, seguita con partecipazione da quanti si erano radunati nell’area portuale.

Gipsea, la barca a vela della Capitaneria di Porto, arrivata a San Benedetto per l’evento, concomitante con i festeggiamenti dei 50 anni del Corpo
Uno dei momenti più intensi si è vissuto davanti al santuario di San Francesco di Paola, il santo protettore della gente di mare, dove il nuovo vescovo delle diocesi del Piceno, monsignor Gianpiero Palmieri, ha impartito la tradizionale benedizione alle acque dell’Adriatico e a tutti coloro che dal mare traggono sostentamento e speranza. L’alto prelato, nel suo intervento, ha ricordato la difficile situazione che sta vivendo a San Benedetto a seguito della grandinata del 21 luglio.
Subito dopo è stato celebrato il rito più carico di significato dell’intera cerimonia: il lancio della corona d’alloro tra le onde in memoria dei marittimi che hanno perso la vita in mare. Per alcuni istanti il silenzio ha avvolto il porto, rotto soltanto dallo sciabordio dell’acqua e dal rumore dei motori al minimo. Alla deposizione della corona ha preso parte anche il sindaco Nicola Mozzoni, alla sua prima Festa della Madonna della Marina da primo cittadino.
Al termine della processione, la sacra immagine ha fatto ritorno in porto ed è stata accompagnata nella sede della Capitaneria di Porto, dove resterà custodita fino al pomeriggio di domani, domenica 26 luglio, quando lascerà lo scalo marittimo per rientrare solennemente nella cattedrale di Santa Maria della Marina, chiudendo così un appuntamento che continua a rappresentare uno dei simboli più autentici dell’identità marinara di San Benedetto.
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Il raduno delle autorità

Benedetti i pescherecci: al via la Festa della Madonna della Marina














