
L’ospedale “Mazzoni” di Ascoli
Doppio intervento di chirurgia vascolare, nei giorni scorsi, all’ospedale “Mazzoni” di Ascoli. Le operazioni, eseguite nell’ambito della collaborazione tra l’Ast di Ascoli e l’Azienda ospedaliero universitaria delle Marche, hanno riguardato la rivascolarizzazione chirurgica degli arti inferiori di due pazienti.
A eseguire gli interventi è stato Emanuele Gatta, direttore dell’unità operativa complessa di chirurgia vascolare dell’ospedale “Torrette” di Ancona, in collaborazione con le unità operative di medicina vascolare, radiologia interventistica e chirurgia generale dell’Azienda sanitaria territoriale picena, dirette rispettivamente da Mariavirginia Boni, Fabio D’Emidio e Andrea Gardini.
Le due sedute rappresentano un primo passo verso il potenziamento dell’offerta clinica del presidio ascolano e segnano, ufficialmente, la riattivazione della convenzione tra l’Aou delle Marche e l’Ast di Ascoli, già esistente ma rimasta in stallo per alcuni anni. Grazie a questa collaborazione, i pazienti del territorio potranno sottoporsi a questo tipo di interventi direttamente ad Ascoli, evitando trasferimenti ad Ancona o fuori regione.
«Questi due interventi di chirurgia vascolare ad Ascoli segnano un punto di svolta – evidenzia il direttore generale dell’Ast di Ascoli, Antonello Maraldo – Desideriamo portare l’eccellenza sul territorio, tenendo conto dei nostri limiti operativi e del nostro ruolo di Dea di primo livello. Conosco Emanuele Gatta dai tempi in cui lavoravo al Torrette e posso affermare che è uno dei più grandi chirurghi vascolari d’Italia».
Maraldo sottolinea inoltre come la collaborazione tra il professionista anconetano e le unità operative del Mazzoni sia destinata a consolidarsi: «In questa fase confidiamo in un accesso al mese, ma l’obiettivo, risorse permettendo, è quello di arrivare almeno a due appuntamenti mensili».

Emanuele Gatta
Per Gatta, la collaborazione tra il Torrette e l’Ast di Ascoli rappresenta «un esempio virtuoso di implementazione della rete della chirurgia vascolare nelle Marche».
«La sinergia con il Mazzoni – spiega il primario – prosegue da tempo ed è sempre stata fruttuosa. Ora riparte anche una collaborazione più strutturata con chirurgia e radiologia interventistica per costruire un percorso efficace dedicato ai pazienti affetti da arteriopatia obliterante».
Un ruolo centrale è rivestito dal modello multidisciplinare. «Nella gestione del paziente vascolare assume un ruolo strategico il team vascolare, basato sulla collaborazione tra medico internista, radiologo interventista e chirurgo vascolare – spiega Mariavirginia Boni – L’obiettivo è garantire un percorso diagnostico-terapeutico personalizzato, rapido ed efficace, migliorando l’appropriatezza terapeutica e riducendo i tempi decisionali».
Sulla stessa linea Andrea Gardini, direttore della chirurgia generale del Mazzoni: «Grazie alla stretta collaborazione con la medicina vascolare e all’intesa con il Torrette, puntiamo a elevare qualità e tempestività dell’offerta chirurgica vascolare nel Piceno, riducendo la mobilità passiva e offrendo percorsi integrati ai pazienti».
Infine, Fabio D’Emidio evidenzia il ruolo della radiologia interventistica nel nuovo assetto organizzativo: «La collaborazione con la chirurgia vascolare regionale rappresenta un importante passo avanti nell’integrazione multidisciplinare e nella crescita dell’offerta clinica. La disponibilità di accessi programmati con un chirurgo vascolare consentirà di ampliare la gestione dei casi ad alta complessità».
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