
Matteo Brandimarti e, sullo sfondo, l’ospedale di Rimini dove era ricoverato
Proseguono le indagini sulla tragica morte di Matteo Brandimarti, l’11enne di San Benedetto del Tronto rimasto vittima di un incidente avvenuto il giorno di Pasqua all’interno della spa dell’Hotel Duca di Montefeltro di Pennabilli, nel Riminese. Gli ultimi accertamenti tecnici eseguiti nella struttura avrebbero evidenziato una forza di aspirazione particolarmente elevata nella vasca idromassaggio dove il giovane rimase intrappolato.
Le prove, disposte dalla Procura di Rimini nell’ambito dell’inchiesta per omicidio colposo, si sono concentrate sul bocchettone di aspirazione nel quale rimase bloccata la gamba del ragazzo. I tecnici incaricati hanno simulato l’ostruzione del foro utilizzando prima una sfera e successivamente una piastra metallica, misurando la forza necessaria per rimuoverle.
Dai rilievi effettuati con strumenti specifici, tra cui dinamometro, flussimetro e misuratore di pressione, sarebbe emerso che per vincere l’effetto di aspirazione sarebbe stata necessaria una trazione superiore agli 80 chilogrammi. Un dato che, se confermato dalle relazioni definitive, potrebbe avvalorare quanto sostenuto fin dall’inizio dai familiari del ragazzo, secondo i quali liberarlo dall’acqua fu praticamente impossibile.
Uno degli aspetti centrali degli accertamenti riguarda l’assenza della griglia di protezione sul bocchettone di aspirazione, elemento che avrebbe potuto impedire il contatto diretto con il sistema di risucchio. Gli investigatori dovranno inoltre chiarire se vi siano stati difetti di installazione, problemi di manutenzione o eventuali malfunzionamenti dell’impianto.
Quel giorno Matteo rimase sott’acqua per circa cinque minuti, fino allo spegnimento del sistema di aspirazione. Soccorso e trasportato in ospedale in condizioni gravissime, il giovane è deceduto dopo quattro giorni di ricovero.
Attualmente risultano indagati il proprietario della struttura, il direttore e il manutentore dell’impianto, chiamati a rispondere dell’ipotesi di omicidio colposo.
L’esito definitivo delle consulenze tecniche sarà ora determinante per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente e accertare eventuali responsabilità.
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