Porta Tufilla ritrova la sua casa: inaugurata la nuova sede del Sestiere (Video e foto)

ASCOLI - Festa per il popolo rossonero: uno spazio destinato anche alla cultura e all'aggregazione. Sermarini: «Ripenso ai lontani anni '90, stavamo dentro una baracca e quando, nel 2000, ha preso forma la vecchia sede. Ringrazio coloro che hanno creduto in questo sogno: mio padre Giovanni, mio zio Sergio, Emidio Mattei, Mimí Angelini e Edoardo Galanti»
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di Elena Minucci

 

Una giornata ricca di emozioni e ricordi: il sestiere di Porta Tufilla ha finalmente la sua nuova casa.
È stata inaugurata questa mattina, 13 giugno, la sede rinnovata del sestiere rossonero, dopo un importante intervento di recupero e riqualificazione. Presenti centinaia di sestieranti, insieme alle autorità cittadine e ai tanti quintanari che hanno contribuito alla storia del sestiere.

 

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«Finalmente siamo tornati nella nostra casa – ha detto emozionato il caposestiere Lucio SermariniUna grande gioia tornare nel nostro amato sestiere. Ripenso ai lontani anni 90, stavamo dentro una baracca e poi successivamente nel 2000 ha preso forma la vecchia sede. Ringrazio coloro che hanno creduto in questo sogno: mio padre Giovanni, mio zio Sergio, Emidio Mattei, Mimí Angelini e Edoardo Galanti. Tutto questo è stato possibile grazie ad una stretta collaborazione tra la parrocchia e il sestiere e l’amministrazione. Un grazie a Don Mario che ha messo a disposizione le varie strutture. Grazie a tutti il mondo quintanaro».

 

Il taglio del nastro

Parole di gioia da parte del console Francesco Mazzocchi: «Oggi il pensiero va a coloro che già in passato hanno avuto la visione di sestiere come punto di riferimento del quartiere e un luogo di crescita e aggregazione. Eravamo ragazzi che non avevano nulla. Questa è la seconda inaugurazione che vivo. Alla prima ero io il caposestiere ma il sogno è rimasto lo stesso. La Quintana è cresciuta ma anche il sestiere è cresciuto ma i valori che ci hanno guidato fin dall’inizio sono rimasti immutati. In una società sempre più orientata al personalismo, abbiamo bisogno di gente che vuole e deve stare insieme, per questo questa sede sarà non solo un posto per le feste ma anche un piccolo polo culturale al servizio della comunità».

 

Tante persone per l’inaugurazione

Presente anche Massimo Massetti, presidente del Consiglio degli anziani della Quintana: «Oggi è un giorno di festa. La Quintana è fatta dai sestieri e i sestieri hanno bisogno di luoghi dove le persone possono ritrovarsi e fare comunità. Ascoli è una città fortunata: non è scontato che un’amministrazione metta a disposizione spazi e rigenera sedi. Chi conosce il passato sa che questo luogo prima era una rimessa degli autobus che è stato trasformato in un gioiello al centro del quartiere. La Quintana rappresenta l’espressione di un bimbo che guarda al futuro e allo stesso tempo quella degli anziani che hanno fatto la storia della città. È questo il passaggio di testimone che dobbiamo continuare a custodire».

 

«Sono molto emozionato. Dopo la vittoria dell’Ascoli oggi celebriamo la vittoria del popolo rossonero – ha affermato il sindaco di Ascoli, Marco FioravantiUn popolo che da tempo voleva costruire la sua casa. Questo luogo rappresenta un contenitore vivo, un luogo dove trasmettere valori alle nuove generazioni. Viviamo in una città con un’età media sempre più alta e il nostro compito è invertire questa tendenza, dando energia e speranza ai più giovani. Per farlo servono luoghi come questo, dove crescere, incontrarsi e costruire un forte senso di appartenenza. Se perdiamo questo senso di appartenenza, perdiamo il futuro».

 

La benedizione di don Mario Cataldi

Infine, le parole di don Mario Cataldi: «Questo luogo è il riscatto che oggi ancora tanti chiamano ex caserma vellei. Grazie all’amministrazione comunale stiamo restituendo identità a quest’area e alla piazza che ci circonda. Vogliamo continuare a lavorare insieme per l’educazione dei giovani attraverso la bellezza della tradizione, del folklore e delle regole del gioco. Anche questo significa fare cultura ed evangelizzazione».

 


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