
Fattore Del Duca: 15 successi in 21 partite, 3 su 3 nei playoff (foto Pierluigi Giorgi)
di Salvatore Mastropietro
C’è un numero che racconta questa stagione forse meglio di qualsiasi risultato sportivo: 175.078. Sono gli spettatori ufficiali registrati al “Del Duca” nelle 18 partite casalinghe della stagione regolare, per una media di 9.727 presenze a partita (dati del portale specializzato Stadiapostcards.com). Un dato che pone l’Ascoli al primo posto assoluto tra tutte le squadre del girone B per affluenza media nella speciale classifica dominata dal Piceno. Al secondo posto, infatti, c’è la Sambenedettese con 6.203. Più staccato l’Arezzo, vincitore del campionato, con 4.894.
Il picco è stato raggiunto proprio nella sfida contro l’Arezzo, con 10.794 presenze: la partita più seguita dell’intero campionato nel girone. Il minimo, se così si può chiamare, è stato registrato contro la Ternana con 8.877 spettatori nella prima sfida del mese di gennaio. A confermare la solidità di questo rapporto ci sono i 7.150 abbonati della stagione, un numero che ha costituito la base su cui si è costruita partita dopo partita una delle annate più entusiasmanti della storia recente del club.
Il fattore campo ha pesato in maniera decisiva anche nella post season. Tre sold out su tre nelle sfide casalinghe dei playoff – contro Potenza, Catania e Brescia – hanno poi chiuso il cerchio di una stagione in cui il “Del Duca” si è confermato uno dei fortini più caldi della categoria.
E il meglio, almeno dal punto di vista delle infrastrutture, deve ancora venire. I lavori per la nuova Curva Sud procedono spediti e l’obiettivo di tutte le parti è di completare tutto per l’inizio del prossimo campionato di Serie B, test e collaudi del caso compresi. Con i circa 4.000 posti aggiuntivi che la nuova curva porterà in dote, la capienza teorica del “Del Duca” salirebbe a circa 14.000 spettatori: un salto significativo per una piazza che in questa stagione ha spesso fatto i conti con una domanda di biglietti largamente superiore all’offerta.
Resta da sciogliere un ulteriore nodo: quello relativo alla Curva Nord. Le opzioni sul tavolo sono sostanzialmente tre. La prima è mantenere inalterata la capienza del settore ospiti (565), rinunciando alla possibilità di accogliere tifoserie avversarie numerose in una stagione che vedrà il Picchio affrontare piazze di primo livello. La seconda è mantenere una parte di Curva Nord per i tifosi bianconeri e provare ad ampliare di conseguenza il settore ospiti, attualmente fermo a 565 posti. La terza, infine, decisamente meno probabile e meno auspicabile, è quella di ridestinare interamente la Curva Nord al settore ospiti, come avveniva prima dello spostamento dei tifosi bianconeri: ma questo significherebbe lasciare agli abbonati e ai tifosi dell’Ascoli gli stessi posti a disposizione dell’attuale stagione, quando i 10.000 posti sono stati a malapena sufficienti anche in Serie C. Decisioni che verranno prese nelle prossime settimane, con l’obiettivo di trovare il giusto equilibrio tra le esigenze della tifoseria bianconera e quelle di un impianto che dovrà essere all’altezza del palcoscenico più importante.














