di Elena Minucci
Per il castello più antico, Arquata del Tronto, presente fin dalla prima edizione del 1955 nel corteo storico della Quintana di Ascoli, ci sarà Ilaria Angeletti che sfilerà in entrambe le edizioni della rievocazione storica, sabato 11 luglio e domenica 2 agosto.

Ilaria Angeletti
Quarantacinque anni, è un’insegnante di italiano originaria di Capodacqua, è sposata e mamma di Irene e Francesco. «Ho vissuto a Capodacqua fino a 6 anni – afferma – per poi trasferirmi ad Ascoli ma non ho mai lasciato il mio paese, ho sempre cercato di tornare ogni volta che mi era possibile. Da 6 anni sono a Spelonga nel periodo estivo. Siamo tra i pochi fortunati che hanno trovato una casa in affitto, ma purtroppo mancano le strutture ricettive, tanti paesani non possono tornare perché non sanno dove andare. Ci sarebbe bisogno di velocizzare la ricostruzione e tornare ad investire ad Arquata».
«Il terremoto ci ha devastati – prosegue -: quando è successo, mia figlia aveva 40 giorni, lei è il nostro segnatempo. È stata battezzata davanti alle macerie della chiesa della Madonna delle coste di Accumoli, una chiesa dove tradizionalmente si svolge un pellegrinaggio che parte da Capodacqua. Il nostro amato e compianto Don Francesco Armandi ha officiato una meravigliosa e sentita cerimonia che ha coinvolto tutto il paese e che è stata ripresa anche da tv 2000».
«Ci voleva un momento di gioia collettiva – dice ancora Ilaria – anche se non sapevamo che poi avremmo dovuto subire un secondo sisma. Amo da sempre Capodacqua e Arquata, faccio parte dell’associazione “Capodacqua viva” da quando avevo 18 anni. Ad oggi mi prodigo per mantenere vivo il tessuto sociale di un paese che sta subendo una diaspora sempre più dilagante. Quest’anno dopo 10 anni tenteremo di festeggiare di nuovo la ”Madonna del Carmelo” il 17-18-19 luglio come si faceva una volta. Speriamo ci sia tanta gente come ai vecchi tempi».
E sul suo esordio di sabato 11 luglio racconta: «Ho con grande gioia raccolto la proposta di essere la Regina del castello di Arquata, sono estremamente fiera delle mie origini capodacquare ed arquatane».













