Non è soltanto un festival letterario. È un patrimonio culturale che si rinnova, una comunità che sceglie di ritrovarsi attorno alle idee e alle parole, trasformando la letteratura in uno strumento di dialogo civile. È con questo spirito che oggi, giovedì 2 luglio, nella sala consiliare del Comune di Monteprandone, è stata presentata la diciassettesima edizione di Piceno d’Autore, una delle rassegne culturali più longeve e autorevoli del territorio.
L’edizione 2026 (per il decimo anno a Monteprandone) assume un significato ancora più profondo perché sarà interamente dedicata a Mimmo Minuto, ideatore della manifestazione e figura simbolo della promozione del libro e della lettura, recentemente scomparso. Più che un omaggio commemorativo, la rassegna rappresenta la prosecuzione concreta del percorso culturale che Minuto ha costruito in decenni di attività: un’eredità raccolta dall’Associazione I Luoghi della Scrittura e dall’Amministrazione comunale di Monteprandone, determinate a mantenere vivo quel laboratorio di pensiero che ha portato nel Piceno alcuni tra i più importanti protagonisti della cultura italiana.
Il filo conduttore dell’edizione 2026 è racchiuso nel titolo “Ricucire lo strappo. Legami, ferite e rinascite”, un invito a riflettere sul tempo presente attraverso la forza della letteratura. Un tema che attraversa la dimensione pubblica e quella più intima dell’esistenza, interrogandosi sul significato della giustizia, della cura e della fragilità umana. Tre prospettive differenti che convergono in un unico racconto: quello di una società chiamata a ricostruire legami e a ritrovare un equilibrio.
Il festival prenderà il via martedì 7 luglio con Gherardo Colombo, già protagonista della prima edizione monteprandonese della rassegna. L’ex magistrato di Mani Pulite, giurista e saggista, presenterà La giustizia italiana in 10 risposte (Garzanti), dialogando con l’antropologa giurista Maria Rita Bartolomei in un confronto dedicato al rapporto tra cittadini, legge e democrazia.
Lunedì 20 luglio sarà la volta di Concita De Gregorio, giornalista, scrittrice e voce tra le più autorevoli del panorama culturale italiano. Il suo ultimo libro, La cura (Einaudi), affronta il tema della responsabilità verso gli altri come strada per comprendere se stessi, in un racconto intenso che mette al centro la forza delle relazioni umane. A dialogare con l’autrice sarà la copywriter Silvia Del Gran Mastro.
La conclusione, sabato 25 luglio, sarà affidata ad Alcide Pierantozzi, finalista ai Premi Strega e Campiello 2026 con Lo sbilico (Einaudi), romanzo che affronta con straordinaria intensità il tema della sofferenza psicologica e della ricerca di un equilibrio interiore. Un’opera potente e profondamente contemporanea che sarà al centro dell’incontro moderato dalla psicoterapeuta Claudia Fulvi.
Tutti gli appuntamenti si svolgeranno alle 21.30 nella suggestiva cornice di piazza San Giacomo, nel borgo storico di Monteprandone, confermando il legame tra il festival e uno dei luoghi più identitari del territorio. In caso di maltempo gli incontri saranno ospitati al Centro Pacetti di Centobuchi.
L’ingresso sarà gratuito e, per agevolare la partecipazione del pubblico, sarà attivo un servizio di bus navetta gratuito da San Benedetto con fermate in piazza San Giovanni Battista, via Virgilio e viale De Gasperi, sia per l’andata sia per il ritorno.
Diciassette edizioni dopo la sua nascita, Piceno d’Autore continua così a confermarsi non soltanto come una rassegna di incontri con gli scrittori, ma come un presidio culturale capace di alimentare il confronto, stimolare il pensiero critico e riaffermare il valore della lettura come strumento di crescita collettiva. Un festival che, nel ricordo di Mimmo Minuto, rinnova la sua missione più autentica: fare della cultura un luogo di incontro e di futuro.
Il festival è organizzato da Comune di Monteprandone, associazione “I Luoghi della Scrittura”, con il patrocinio e il contributo di Regione Marche, Bim Tronto, con il sostegno di Stone, Banca del Piceno, Baden Haus, Canalibus, Elettrostella, Farmacia Comunale Monteprandone, Meding Group Medicina e sicurezza del Lavoro, Meding Sport Medicina dello Sport, Mia Arredamenti, Orsini & Damiani, Picena Express, Picena Zinc, Sagi, Teknonet, Azienda Agricola Carlini Aldo, in partnership con Astrelia.
Nel corso della presentazione, l’attuale referente dell’associazione “I Luoghi della Scrittura” – l’avvocato Silvio Venieri – ha espresso un commosso ricordo di Minuto, dicendosi rammaricato poiché non potrà assistere a questa nuova iniziativa. «Noi proseguiremo nel suo lavoro, anche grazie ai tanti insegnamenti che ci ha lasciato» ha evidenziato il sindaco Sergio Loggi, affiancato dall’assessore alla cultura Roberta Iozzi.
Mentre Romano Speca (vicepresidente della BCC del Piceno) ha evidenziato come l’istituto di credito che rappresenta continua ad essere impegnato nel sostegno di iniziative come questa, che è in grado di far crescere socio-culturale il territorio nel quale la banca è, da sempre, molto radicata.
Avvicinare la cultura alle persone è l’intento della Stone SpA, uno dei diversi sponsor privati della rassegna. «Per noi la territorialità è molto importante – ha rimarcato il responsabile dell’ufficio commerciale Michele Nucci -. La nostra sede operativa, con 80 lavoratori, è a Centobuchi ma guardiamo con attenzione a tutto il territorio comunale».
Pieno sostegno da parte del Bacino Imbrifero Montano (BIM) del Tronto, con in prima linea il presidente Luigi Contisciani: «Nelle edizioni passate abbiamo sempre avuto una piazza strapiena durante Piceno d’Autore e sono sicuro che quest’anno lo sarà ancora di più, perché in tanti vorranno rendere omaggio alla figura di Mimmo Minuto. Come BIM – prosegue il presidente – sosteniamo con convinzione iniziative del genere, perché crediamo che un euro investito sulla cultura ritorni al territorio moltiplicato per dieci, ed è bello far conoscere il centro storico di Monteprandone, che può vantare il titolo di uno dei “Borghi più Belli d’Italia” attraverso la lettura e la letteratura, una chiave che attira sempre tante persone, tra turisti e gente del posto».















