Il municipio di Castel di Lama

 

di Maria Grazia Lappa

 

Chi l’avrebbe mai detto che a fermare la macchina amministrativa sarebbe stato… il distributore automatico di snack e bevande. È lui il protagonista, suo malgrado, dell’insolita vicenda che ha costretto il municipio di Castel di Lama a chiudere i battenti per due giorni.

L’allarme è scattato all’alba di oggi (martedì 7 luglio), intorno alle 5.30, quando il dispensatore, sistemato al primo piano vicino all’ingresso, ha deciso di “surriscaldare” la giornata prendendo fuoco. La causa, stando ai primi accertamenti, sarebbe un guasto di natura elettrica.

Le fiamme sono state contenute e non hanno provocato danni strutturali all’edificio, ma il vero nemico si è rivelato il fumo. In pochi minuti corridoi e uffici si sono riempiti di fuliggine e polveri, tanto da rendere impossibile lavorare. Poco dopo sono arrivati i Vigili del fuoco di Ascoli Piceno che, spento il principio d’incendio, hanno consigliato una completa bonifica degli ambienti.

Risultato? Comune chiuso oggi e domani, telefoni silenziosi, sportelli abbassati e pratiche costrette ad aspettare. Insomma, un distributore automatico è riuscito là dove spesso non riescono nemmeno le proteste dei cittadini: fermare tutta la macchina comunale.

Il sindaco Mauro Bochicchio, naturalmente, ha affrontato la situazione con la dovuta serietà, disponendo immediatamente la pulizia straordinaria e la sanificazione dell’edificio. «L’incendio, di modeste dimensioni e senza particolari danni alla struttura, ha però provocato la diffusione di fumo e polveri all’interno del municipio, rendendo gli uffici temporaneamente inagibili per lo svolgimento delle attività lavorative», ha spiegato.

Ora una ditta specializzata è al lavoro per restituire il palazzo alla normalità. Se tutto procederà secondo programma, gli uffici riapriranno una volta completate le operazioni di bonifica.

 

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