Dopo l’approvazione del progetto, ecco l’incremento del contributo. Nuova vita per la Rocca medievale di Arquata del Tronto, simbolo del comune piceno più colpito dal terremoto. La Cabina Sisma ha infatti dato l’ok all’integrazione di 1,4 milioni, che porta l’importo complessivo dell’intervento a 5,4 milioni. Un incremento connesso al maggiore livello di definizione progettuale, ed in particolare anche all’aggiornamento dei prezzi unitari sulla base del Prezzario Unico Regionale.
L’intervento rientra nel programma di ricostruzione del centro storico e vede l’Usr come soggetto attuatore, incaricato della gestione dell’intero processo realizzativo. «L’obiettivo è restituire al territorio non solo un bene storico restaurato, ma anche un luogo identitario e simbolico, destinato a diventare uno degli spazi centrali della rinascita di Arquata, memoria della storia del paese e della ricostruzione post-sisma – spiega il commissario straordinario, Guido Castelli -. Stiamo lavorando alacremente per far sì che tutto avvenga sì il prima possibile, ma soprattutto nel modo migliore. Ringrazio, oltre al Comune ed all’Usr, la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli».
«Sono risorse essenziali, così come la collaborazione tra Comune, Commissario Castelli e Usr. È fondamentale che questa collaborazione consenta di avviare i lavori il prima possibile, anche ad Arquata capoluogo e soprattutto sulla Rocca. Al momento, è di primaria importanza per noi. Ringraziamo tutti e siamo certi che il cantiere potrà essere avviato entro agosto», afferma il sindaco Michele Franchi.
Il progetto esecutivo per il restauro ed il risanamento conservativo appena approvato dall’Usr riguarda dunque uno degli edifici storici del territorio, posto su un promontorio sopra l’abitato e profondamente segnato dal sisma, che ha provocato crolli diffusi, espulsione di materiali e gravi compromissioni degli apparati murari. Secondo quanto emerge dalla relazione tecnica, le murature presentano situazioni di forte fragilità, con vuoti interni, distacchi tra i paramenti e lesioni diffuse, aggravate nel tempo anche da condizioni di abbandono e carenza di manutenzione.
Il progetto punta a un intervento complessivo di riparazione, miglioramento sismico e restauro, basato sui principi del minimo intervento, della compatibilità dei materiali e della riconoscibilità delle integrazioni, al fine di preservare l’autenticità del monumento.
Tra le principali lavorazioni previste figurano il consolidamento delle murature attraverso tecniche tradizionali e innovative – come scuci e cuci, iniezioni di malte e sistemi di rinforzo diffusi – il ripristino delle parti crollate e la ricostruzione degli elementi architettonici, incluse merlature e porzioni di torrione.
Accanto agli interventi strutturali, il progetto prevede anche un’ampia opera di restauro delle superfici in pietra e una riqualificazione degli spazi esterni, con interventi sul parco circostante, sui percorsi e sulla sicurezza dei versanti. Particolare attenzione è dedicata alla futura fruizione del complesso: la Rocca sarà resa accessibile e visitabile, con soluzioni per il superamento delle barriere architettoniche e nuovi percorsi interni ed esterni.















