
Il cartello affisso dei volontari
Acqua limpida, ombra naturale, frescura anche nelle giornate più torride e la comodità di trovarsi a soli due minuti a piedi dal centro storico di Ascoli. Sono questi gli ingredienti che continuano a rendere la spiaggetta del Castellano una delle mete più apprezzate dell’estate ascolana.
Ogni giorno, e soprattutto nei fine settimana, decine e decine di persone scelgono questo angolo di natura per sfuggire all’afa cittadina ed in modo del tutto gratuito. Un luogo unico, frequentato non solo dagli ascolani ma anche da visitatori provenienti da tutta la regione, attratti dalla possibilità di concedersi qualche ora di relax immersi nel verde e lungo le rive del fiume.
Eppure, nonostante il suo valore paesaggistico e turistico, la spiaggetta continua a vivere una situazione di sostanziale abbandono. Da anni, infatti, l’area si trova in una sorta di terra di nessuno, sospesa tra competenze comunali, provinciali e del demanio fluviale. Una situazione che, di fatto, lascia senza una gestione chiara la manutenzione e la pulizia del sito.
Se oggi la spiaggetta si presenta ancora decorosa, il merito è soprattutto di un gruppo di cittadini volontari che, con costanza e senso civico, si occupano di raccogliere rifiuti e mantenere pulita l’area. Senza il loro intervento, il rischio sarebbe quello di vedere accumularsi immondizia e degrado, aggravati dall’inciviltà di chi, dopo aver trascorso una giornata al fiume, abbandona sul posto resti di cibo, bottiglie e altri rifiuti.
Ma anche il terreno e la vegetazione andrebbero curati.

Giuliano Travaglia
Tra i volontari più attivi c’è Giuliano Travaglia, residente della zona e autentico punto di riferimento per chi frequenta la spiaggetta.
«Lo chiamiamo Tarzan – racconta Claudio Tempera, da anni è uno dei più attivi promotori di un percorso condiviso tra cittadini e istituzioni per la cura e la manutenzione del sito – Per molti è semplicemente “l’uomo del fiume”: una persona schiva, che non cerca visibilità, ma che lavora quotidianamente per mantenere pulita l’area e affiggere cartelli che invitano al rispetto dell’ambiente».
Secondo Tempera, l’impegno di Travaglia è diventato ormai una vera e propria missione.

Claudio Tempera
«Tutte le sere fa un giro lungo il fiume per raccogliere i rifiuti e riportare ordine. Anche la mattina presto effettua controlli e ispezioni. In questi giorni sta persino realizzando una sorta di pozzetto refrigerato. Ma non si può continuare a lasciare tutto sulle sue spalle».
Da qui l’appello alle istituzioni affinché venga individuata una soluzione stabile per la gestione di uno spazio che rappresenta un vero patrimonio cittadino.
«Poco importa chi abbia formalmente la competenza – prosegue Tempera – Quella spiaggetta è un biglietto da visita per Ascoli. Così come l’amministrazione giustamente si preoccupa di mantenere in ordine strade, piazze e monumenti, dovrebbe prestare la stessa attenzione a un luogo che richiama ogni anno centinaia di persone».
L’ex presidente della Circoscrizione Centro Storico ricorda come in passato si fosse cercato di costruire una collaborazione tra enti pubblici e cittadini.
«Quando ero presidente della Circoscrizione mi sono impegnato molto per creare un comitato formato da istituzioni e volontari. Tante persone davano il loro contributo per il decoro dell’area, ma era necessario anche un sostegno organizzativo. Oggi rilancio quell’idea e rinnovo l’appello, anche a nome di Giuliano Travaglia, che sta svolgendo un lavoro davvero encomiabile. Non abbandoniamo la spiaggetta del Castellano».
Un appello che non riguarda soltanto le istituzioni, ma anche chi frequenta questo angolo di paradiso.
Che si tratti di ascolani o di visitatori arrivati da decine di chilometri di distanza, il gesto più semplice e importante resta quello di lasciare il luogo così come lo si è trovato.
Perché la spiaggetta del Castellano è un bene di tutti. E conservarne la bellezza è una responsabilità condivisa.
- La vegetazione non curata prende il sopravvento
- Residui di carbonella


















