
Tommaso Fagioli
«L’alloggio di Edilizia Residenziale Pubblica a cui fa riferimento il segretario regionale della Ugl è stato assegnato dal Comune e consegnato in data 19 maggio 2026 a seguito di contratto di locazione sottoscritto con Erap – spiega il presidente Tommaso Fagioli -. La segnalazione dell’assegnatario è pervenuta in data 1° luglio 2026 e subito gli uffici si sono attivati per reperire una ditta specializzata in impiantistica idraulica ed elettrica che potesse provvedere alla verifica; trovata con fatica l’impresa (stante il periodo feriale) è stato avvisato l’assegnatario che la stessa avrebbe effettuato il sopralluogo entro martedì 21 luglio ed eseguito gli eventuali interventi manutentivi di competenza di Erap».
«L’alloggio non è dotato di caldaia autonoma e il riscaldamento è garantito da una centrale termica centralizzata, su cui sono in corso lavori per sostituzione, finanziati anche da Erap – prosegue -. La fornitura di acqua calda sanitaria è invece assicurata da uno scaldacqua elettrico, il cui funzionamento verrà verificato nei prossimi giorni dalla ditta incaricata. Al fine di prevenire possibili obiezioni devo precisare che la stipula dei contratti di somministrazione è competenza dell’assegnatario, per cui non è possibile effettuare una verifica preventiva del perfetto funzionamento degli impianti. Non risponde a verità che l’alloggio sia inagibile, mentre le piccole manutenzioni per ovviare agli altri problemi segnalati sono di competenza dell’assegnatario, trattandosi di interventi di piccola manutenzione».
«I vigenti regolamenti regionali pongono a carico di Erap solo gli interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione mentre sono a esclusivo carico degli assegnatari gli interventi di piccola manutenzione o piccola riparazione, in quanto l’utilizzo di una abitazione di Erp presuppone la cogestione dell’alloggio – va avanti Fagioli -. In ragione di ciò la Regione Marche ha previsto un sistema di contributi parziali su attività manutentive di spettanza dell’assegnatario tra le quali, ad esempio, la caldaia singola, gli infissi, le porte, le finestre e le tapparelle».
«Consapevoli delle regole che informano l’edilizia residenziale pubblica nelle Marche gli assegnatari degli alloggi Erp (quasi 2.200 nella provincia di Ascoli) interagiscono con il presidio ascolano nella cogestione dei beni – conclude -. Evenienza questa che mi impone di contestare fermamente quanto affermato nell’articolo in questione circa presunti disagi occorsi ad altri assegnatari e non risolti da Erap. Erap è da sempre impegnata a gestire il patrimonio di edilizia residenziale pubblica e, consapevole della vetustà dello stesso, nel corso del corrente anno nella sola provincia di Ascoli ha realizzato investimenti per la riqualificazione del patrimonio Erp per circa 30 milioni di euro, impegnando finanziamenti pubblici e i proventi derivanti dalle alienazioni di alloggi autorizzate dalla Regione Marche».
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