Il Partito Democratico delle Marche volta pagina e affida la guida regionale a Thomas Braconi. L’assemblea regionale riunitasi oggi ha infatti eletto all’unanimità il segretario provinciale del Pd di Ancona alla guida del partito marchigiano, chiudendo una fase di transizione apertasi dopo le dimissioni della precedente segretaria Chantal Bomprezzi.
L’elezione di Braconi arriva al termine di settimane di confronto interno, certo non sempre dai toni distensivi, sul futuro dell’organizzazione regionale e sulla strategia da adottare in vista dei prossimi appuntamenti politici. Nelle scorse settimane il dibattito aveva visto contrapporsi diverse ipotesi, dal congresso anticipato all’individuazione di una figura di sintesi in grado di accompagnare il partito verso le prossime elezioni politiche. La scelta dell’assemblea è infine ricaduta su Thomas Braconi, individuato come il profilo capace di garantire unità e rilancio dell’azione politica del Pd marchigiano.
Per il nuovo segretario si apre ora una fase impegnativa. Tra le priorità figurano il rafforzamento della presenza del partito sui territori, il consolidamento dell’unità interna e la costruzione dell’iniziativa politica regionale in vista delle prossime sfide elettorali. L’obiettivo sarà quello di rilanciare il Partito Democratico nelle Marche dopo un periodo caratterizzato da un intenso confronto interno.
L’assemblea regionale ha così sancito il passaggio di consegne al vertice del Pd marchigiano, affidando a Braconi il compito di guidare il partito in una fase considerata decisiva per il futuro dell’organizzazione e del centrosinistra nella regione.
E, certo, sul tavolo di Braconi c’è già anche il caso “Fermo” dopo le dimissioni di Luca Piermartiri e il partito del Fermano affidato dalla segreteria nazionale al deputato dem ed ex sindaco di Rimini, Andrea Gnassi. L’onorevole dem ha preso in mano le redini del Pd del Fermano a metà febbraio dopo del dimissioni di Piermartiri e il mancato accordo su un suo successore. A dirla tutta, nei mesi scorsi proprio dall’assemblea regionale, per il partito nel Fermano era emersa la possibilità di concedere una “finestra” per eleggere il segretario del Fermano, un’opzione poi però finita nel dimenticatoio. Ma che ora torna prepotentemente alla ribalta.
























