di Sabrina Marinelli
Lettini squarciati, tele bucate e un ombrellone distrutto.
È il desolante scenario trovato alcune mattine fa da Claudio Pompei, titolare dei Bagni Licia sul lungomare Alighieri.
Solo l’ultimo atto vandalico in ordine di tempo lungo l’arenile senigalliese.
Un raid che, tuttavia, rappresenta solo il contorno di un episodio ben più grave: una brutale e immotivata aggressione avvenuta di notte davanti allo stabilimento balneare.
La violenza è esplosa intorno alle quattro del mattino di martedì. Tre amici stavano chiacchierando serenamente seduti sul muretto del lungomare, scambiandosi battute.
Proprio un sorriso di troppo, secondo la mente alterata degli aggressori, ha fatto da detonatore. Un branco composto da almeno cinque ragazzi e alcune ragazze è risalito dalla spiaggia e ha puntato dritto verso di loro.
L’assalto è stato fulmineo e calcolato: mentre alcuni membri della gang bloccavano e immobilizzavano due dei ragazzi per impedire loro di reagire, gli altri hanno accerchiato il diciassettenne. “Cosa ti ridi?” e in pochi istanti è stato travolto da una pioggia di pugni, calci e spintoni.
A raccontare lo sconcerto per la violenza è proprio il bagnino. «Era seduto sul muretto con gli amici, tranquillo e beato alle quattro di notte a ridere e scherzare – spiega Claudio Pompei -. Questi sono saliti dalla spiaggia. Alcuni tenevano fermi gli altri due amici e in tre o quattro hanno infierito su di lui. Per fortuna non hanno usato i coltelli contro il ragazzo, limitandosi a provocargli ematomi, abrasioni ed escoriazioni. So per certo che vanno in giro con i coltelli perché i tagli nei miei lettini li hanno fatti con quelli. Al ragazzo ho consigliato di andare al pronto soccorso e sporgere denuncia, così le forze dell’ordine aumentano i controlli anche più verso la periferia».
















