
L’abbraccio tra prima squadra e tifoseria
Intensa giornata allo Stadio “Del Duca” alla vigilia di Ascoli-Carrarese. A partire dal tardo pomeriggio di oggi, dopo il via libera della Commissione Pubblico Spettacolo arrivato nella mattinata, la sala stampa dell’impianto cittadino ha ospitato la conferenza stampa di presentazione della nuova Curva Sud Rozzi. Attorno al tavolo il sindaco Marco Fioravanti, il presidente Bernardino Passeri e il titolare dell’impresa esecutrice dei lavori, Massimo Ubaldi.
Ad aprire i lavori il sindaco Fioravanti: «Oggi è una giornata molto emozionante. Qualche anno fa abbiamo vissuto tanta sofferenza a livello calcistico, lo scenario era preoccupante, ma il popolo si è rialzato e grazie al presidente Passeri siamo riusciti a costruire qualcosa di innovativo. Ringrazio tutta la società: oggi è un’altra vittoria di popolo. La pressione dal basso ha spinto tutti a velocizzare questa impresa. Grazie all’impresa Ubaldi, ma soprattutto a tutti i ragazzi che anche durante le ferie hanno lavorato duro in un cantiere che inizialmente doveva completarsi a fine anno. Grazie anche a tutti i soggetti coinvolti, dagli assessori agli uffici tecnici, e ai componenti della Commissione Pubblico Spettacolo, che hanno fatto un grandissimo lavoro». Fioravanti ha poi annunciato il nome ufficiale del nuovo settore: «La curva si chiamerà “Curva Sud – Costantino Rozzi” perché il Presidentissimo rimarrà sempre il nostro riferimento».

Il presidente Passeri durante l’intervento in Curva Sud
Passeri ha preso la parola facendo eco al primo cittadino: «Costantino Rozzi non ha fatto soltanto scuola, ma ha creato una vera e propria magia. Quello che succede qua non succede in nessuna parte d’Europa: Ascoli ha il più alto parametro di presenze in rapporto agli abitanti, e tutto questo è merito suo». Sul percorso che ha portato all’inaugurazione: «Sono molto soddisfatto di questo grande obiettivo. Ho insistito e litigato con qualcuno, ma alla fine ce l’abbiamo fatta». Un appello ai tifosi: «Tenercela bene, soprattutto in questo momento in cui c’è ancora da fare per rifinirla. Per gli avversari sarà molto particolare: secondo me inciderà veramente tanto, sarà difficile per tutti venire a giocare qui». Chiusura con una stima sincera per il lavoro svolto: «Io conosco molto bene questo lavoro e so che è stato fatto qualcosa di straordinario. Eccezionale è stata soprattutto l’accelerazione».
Ubaldi, il costruttore che ha realizzato l’opera, ha voluto essere chiaro sullo stato dei lavori: «La curva è pronta per accogliere i tifosi, ma restano da completare alcune migliorie. Siamo riusciti a metterla nelle condizioni di riportare tutti dentro». Due le pietre miliari del cantiere: «Il 29 agosto 2025 con l’ok della Soprintendenza per lo scavo dei pali di fondazione, e il 12 giugno quando abbiamo messo i piedi in campo». Un pensiero ai propri operai: «Le condizioni non erano semplici, gli spazi erano piccoli e pesanti da gestire. Non c’è stato nessun infortunio: era davvero complesso a livello logistico. Man mano che cresceva il cantiere cresceva anche la squadra». Una confessione: «A Campobasso quello che ha pianto di più ero io, perché sapevo di perdere altri 50 giorni di cantiere». E un appello finale: «I tifosi devono pensare che quella è casa loro: sarebbe davvero sciocco se ci fossero atti di vandalismo».
Presenti anche il presidente della Provincia Fabrizio Salvi, il senatore Guido Castelli – commissario alla ricostruzione, che ha ricordato quel «30 ottobre alle ore 7:41, con il rinvio di Ascoli-Entella», sottolineando come quella che è stata inaugurata oggi non sia «stata un regalo di nessuno, ma ciò che spettava a questa comunità» – e gli assessori Nico Stallone (allo sport) e Marco Cardinelli (ai lavori pubblici): «La riconsegna di questo sito è stata qualcosa di formidabile. Oggi ci ritroviamo a festeggiare dopo aver passato le nostre ferie qui nel cantiere. Ascoli è un qualcosa di unico per la sinergia che si crea tra tutte le componenti».
Dopo la conferenza stampa, la festa si è spostata in Tribuna Mazzone per il grande abbraccio con la tifoseria. Cori, applausi e un’atmosfera da grandi occasioni hanno accompagnato la presentazione della prima squadra e delle selezioni giovanili, maschili e femminili.
L’assessore allo sport Nico Stallone ha aperto l’evento con parole cariche di significato: «Grande lavoro di squadra: domani si potrà tornare a casa nostra. Abbiamo voluto i bambini in Curva per una sorta di passaggio di testimone. La Curva è la loro come è stata la nostra in passato».
Fioravanti ha ribadito i ringraziamenti aggiungendo: «La forza di Ascoli è quella di questi bambini e ragazzi. Tutti insieme abbiamo ricostruito un’anima e un’energia. Era tutto inaspettato, ma i bianconeri riescono sempre a stravolgere i pronostici. È una grande conquista e un grande segnale».
Passeri si è rivolto principalmente ai ragazzi, ricordando gli insegnamenti di Costantino Rozzi e il valore di ciò che è stato costruito insieme.

Lo striscione esposto dalla rappresentanza di bambini e ragazzi di Arquata, Acquasanta e Amatrice
Momento di emozione con l’intervento della famiglia Rozzi, nella persona di Fabrizio: «Questa partecipazione avrebbe reso orgoglioso mio padre. Nel 1974 fu fatta la Curva ad arco perché c’era la pista, ma papà ha sempre ammirato catini come quelli degli stadi di Genova. Con questo catino si deve alzare la terra per le urla».
Presente anche una rappresentanza dei bambini di Acquasanta, Arquata e Amatrice, i territori colpiti dal terremoto che diede il via a questa storia. Il loro striscione ha detto tutto: «10 anni… Il sorriso non lo abbiamo mai perso».

Le selezioni giovanili
Poi la presentazione delle selezioni giovanili, maschili e femminili, e infine l’arrivo della prima squadra, con ogni giocatore chiamato per nome dallo speaker tra i cori della tifoseria.
Il capitano Marcos Curado ha preso la parola: «Grazie per esserci sempre vicini e per tutto l’affetto. Questa mentalità è stata la forza di questo gruppo. Sempre forza Ascoli».
Mister Francesco Tomei: «È un piacere vedere sempre questo pubblico meraviglioso. Sono sicuro che domani sarà un’emozione ancora più bella. Grazie in anticipo per quello che farete quest’anno. Ci saranno momenti di difficoltà, ma siamo una grande famiglia e so che li passeremo nel migliore dei modi. La mia parola è che faremo sempre di tutto per rendervi orgogliosi».
Il direttore sportivo Matteo Patti ha chiuso: «Il modo migliore di ringraziarvi è quello di lavorare con grande trasparenza e rispetto. Siamo certi che così facendo riusciremo a superare qualsiasi cosa».
Poi, il momento dell’abbraccio con la tifoseria e dei saluti, considerando che domani è match day. Per l’Ascoli è il momento di trasformare in carica tutto l’entusiasmo.














