Un altro podio arricchisce un 2026 finora ricco di soddisfazioni per Matteo Pincherle e Carlo Carincola. L’equipaggio formato dal velista del Circolo Nautico Sambenedettese e dal portacolori del Circolo Nautico Ragn’a Vela ha chiuso al secondo posto tra gli italiani e al terzo assoluto nella classifica Open il Campionato Italiano Flying Dutchman, disputato dal 4 al 6 settembre nelle acque di Pescara.
Tre giornate di regate e otto prove hanno messo alla prova i 27 equipaggi in gara, per un totale di 54 velisti arrivati da Italia, Germania, Polonia, Svizzera e Ungheria. Condizioni tutt’altro che semplici, caratterizzate da vento leggero e variabile, corrente e temperature particolarmente elevate, che hanno reso ancora più selettiva la competizione.
Il titolo italiano è andato ai fratelli Nicola e Francesco Vespasiani dell’Associazione Velica Bracciano, confermatisi campioni nazionali della classe. Nella graduatoria Open, invece, Pincherle e Carincola hanno conquistato il terzo gradino del podio, preceduti proprio dai Vespasiani e dall’equipaggio ungherese composto da Szabolcs Majthényi e András Domokos, pluricampioni mondiali della specialità.
Un piazzamento che si inserisce in una stagione di alto livello per i due velisti, già protagonisti della vittoria al Criterium di Pasqua e del primo posto ottenuto nella tappa di giugno dell’Eurocup Flying Dutchman.
«È stata una bella regata, nella quale siamo riusciti a disputare tutte e otto le prove. Le condizioni sono state generalmente di vento leggero, con la classica brezza adriatica: sulla carta potevano essere condizioni adatte a noi. Nel complesso sicuramente poteva andare meglio, perché abbiamo chiuso al terzo posto assoluto ma, fino all’ultimo giorno, ci siamo giocati il titolo. Venerdì e sabato eravamo ancora molto vicini ai primi classificati, i fratelli Vespasiani, poi purtroppo l’ultima giornata non è andata come speravamo», racconta Matteo Pincherle.
La presenza degli equipaggi stranieri ha dato ulteriore prestigio alla manifestazione, trasformando il campionato italiano in una competizione di respiro internazionale grazie alla formula Open. «C’era anche l’equipaggio ungherese campione del mondo in carica – prosegue – peraltro pluricampione mondiale, che per quasi tutta la regata è rimasto alle nostre spalle. Soltanto nell’ultima prova è riuscito a superarci e a conquistare il secondo posto assoluto».
Resta, dunque, un pizzico di rammarico per un titolo italiano che sembrava alla portata. «Abbiamo avuto ottime sensazioni in barca. Dal punto di vista del risultato, probabilmente abbiamo sprecato qualcosa e poteva andare meglio. Era davvero un’ottima occasione per conquistare finalmente il titolo, dopo quattro anni in cui ci proviamo, arrivando spesso molto vicini senza riuscire a vincerlo», conclude Pincherle.
Soddisfazione viene espressa anche dal presidente del Circolo Nautico Sambenedettese, Giacomo Forti: «Matteo e Carlo sono un equipaggio affiatato che non smette mai di dare soddisfazione a tutto il movimento velistico sambenedettese. Ritengo che questo sia un risultato più che soddisfacente e uno stimolo a proseguire con questo entusiasmo, lo stesso che prestazioni del genere danno a tutti i nostri velisti, a partire dai più giovani».















