L’incendio all’Adriatica Bitumi a luglio

 

Aria pulita, prescrizioni rispettate e nessun motivo per fermare l’attività. Il sindaco di Colli del Tronto Luca Morganti fa il punto sull’incendio che il 2 settembre ha coinvolto l’Adriatica Bitumi, ricostruendo la cronologia dei fatti e il ruolo dell’azienda.

 

Morganti ricorda di aver chiesto immediatamente un incontro urgente in Prefettura per fare chiarezza sulla dinamica dell’episodio e conoscere la relazione dei Vigili del Fuoco relativa al precedente rogo, divampato l’8 luglio, i cui esiti non erano ancora stati resi noti. Il ritardo, spiega il sindaco, sarebbe stato legato ai tempi tecnici concessi dai Vigili del Fuoco all’azienda per adeguarsi alle nuove prescrizioni di sicurezza.

 

Il vertice in Prefettura si è tenuto il 9 settembre, alla presenza di tutti i soggetti coinvolti. Ne è emerso che i Vigili del Fuoco hanno imposto l’installazione di telecamere termiche di videosorveglianza collegate sia all’azienda sia al comando, oltre ad altre misure di sicurezza, tutte già rispettate dall’Adriatica Bitumi, per prevenire nuovi incendi e segnalarli tempestivamente.

 

Sul fronte ambientale, l’Arpam ha effettuato tutti i controlli dell’aria, sia subito dopo il rogo sia nei giorni successivi, con esito sempre positivo. Prefettura, Arpam e Ast hanno ribadito che non sussistono le condizioni per sospendere l’attività: nessun pericolo per l’ambiente, per i lavoratori né per l’incolumità pubblica esterna.

 

Il sindaco Luca Morganti

«L’Adriatica Bitumi – continua il sindaco – ha presentato, su richiesta della Prefettura, il nuovo piano di valutazione dei danni esterni e dei rischi, circoscritto al solo perimetro aziendale. È emerso che l’azienda non rientra tra quelle a rischio di incidente rilevante e che comunque adotterà misure di prevenzione sempre più efficaci per ridurre i rischi».

 

Quanto alle cause, il sindaco sottolinea che entrambi gli incendi sono stati di lieve entità e provocati da fattori esterni all’impianto, non riconducibili a un malfunzionamento: uno originato da un motorino elettrico, l’altro da un componente in prossimità di un carrello. In entrambi i casi, le fiamme sono state spente in autonomia dall’azienda nel giro di pochi minuti.

 

«Continueranno i controlli a campione dell’Arpam – conclude Morganti – e a fine ottobre è previsto un nuovo tavolo tecnico di chiusura in Prefettura. Ho inoltre deciso di partecipare all’assemblea del nuovo comitato ambientale Vallata del Tronto, che considero un alleato importante per l’Amministrazione nell’affrontare le questioni ambientali del territorio».

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