(foto Cristiano Ninonà)

Dal “Comitato arretramento Fs e A14 Marche Sud” riceviamo e pubblichiamo.

 

«A14, galleria Vinci: al via la seconda fase dei lavori. Mai più cantieri infiniti nei tratti a rischio: ora serve la bretella arretrata da Porto Sant’Elpidio a Teramo Senza un’alternativa alla dorsale adriatica, le Marche sud e l’intero Paese rimangono paralizzati. In arrivo il bando europeo CEF Trasporti 2026: il Governo colga l’opportunità dei fondi a fondo perduto previsti dal bando con la scadenza del 6 ottobre. Con la ripresa dei cantieri nella notte tra il 28 e il 29 settembre all’interno della galleria “Vinci”, nel tratto dell’autostrada A14 compreso tra Pedaso e Grottammare, si apre ufficialmente la seconda fase di un intervento strutturale che proseguirà – secondo le stime – fino a maggio 2027».

 

«Dopo la fase di abbassamento del piano stradale, i lavori odierni riguardano la ricostruzione del rivestimento della calotta mediante l’installazione di complesse strutture metalliche. Un cantiere di indiscutibile ingegneria, reso necessario dalle particolari fragilità idrogeologiche del versante collinare soprastante: gli interventi servono infatti a rinforzare la calotta, contrastare le spinte e i lenti movimenti franosi del terreno e regimare le acque di falda per prevenire infiltrazioni».

 

«Tuttavia, la complessità tecnica non può giustificare una situazione ormai insostenibile: siamo vicini alla soglia dei 10 anni di cantieri continui su questo tratto autostradale. È assolutamente necessario un intervento su questo tratto inadeguato a sopportare il carico di traffico, ma l’ampliamento in sede è irrealistico: serve una scelta coraggiosa. La conformazione del territorio e l’estrema delicatezza geologica dimostrano chiaramente come l’ipotesi di un ampliamento dell’attuale tracciato sia del tutto irrealistica e impraticabile (motivo per cui sul progetto della terza corsia si registra ormai da anni un totale silenzio)».

 

«Allo stesso tempo, l’assenza di qualsiasi viabilità alternativa trasforma ogni cantiere o incidente in un blocco per l’intero Paese: la congestione della A14 scarica sistematicamente il traffico pesante sulla Strada Statale 16, paralizzando e soffocando i centri abitati della costa.

L’unica soluzione: la bretella autostradale arretrata
Non è più rinviabile la realizzazione di un’alternativa strutturale e quindi l’avvio una nuova concessione: la bretella autostradale arretrata da Porto Sant’Elpidio a Teramo. In un arco temporale di dieci anni – lo stesso trascorso tra rinvii e cantieri provvisori – quest’opera strategica avrebbe già potuto vedere la luce, mettendo in sicurezza la dorsale adriatica, liberando il territorio costiero e riconnettendo le aree interne.

 

Un’opportunità concreta: il bando europeo CEF Trasporti 2026
In questo scenario si inserisce un’occasione cruciale e immediata: l’Unione Europea ha recentemente pubblicato il bando CEF Trasporti 2026 (Connecting Europe Facility), che mette a disposizione contributi a fondo perduto per la progettazione di infrastrutture legate alla rete transeuropea dei trasporti (TEN-T). La progettazione della bretella arretrata possiede tutti i requisiti tecnici e strategici per accedere a questi finanziamenti europei. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata per il prossimo 6 ottobre.

 

Un appello al Governo, ma anche alla Regione e agli Enti Locali
Chiediamo con forza in primo luogo al Governo, ma anche alla Regione Marche e a tutte le Amministrazioni locali competenti di agire con immediatezza per presentare la candidatura del progetto al bando CEF. Qualora le Istituzioni decidessero di non cogliere questa opportunità, dovranno spiegare pubblicamente ai cittadini le motivazioni della rinuncia a fondi europei a fondo perduto, destinati a risolvere una delle più gravi emergenze viarie della nazione. La sicurezza del territorio e la tenuta economica delle Marche sud non possono più attendere».

© RIPRODUZIONE RISERVATA