
Meeting d’Autunno per Conad Adriatico
Capire l’evoluzione dei mercati per dotarsi degli strumenti idonei ad affrontare i cambiamenti. A partire dal commercio e dalla Grande Distribuzione. Su questo tema si è svolto il Meeting d’Autunno di Conad Adriatico, dal titolo Radici e Responsabilità. Cooperare in un mondo che cambia, appuntamento che ha chiamato a raccolta i soci imprenditori della cooperativa ed esperti del comparto presso Il Casale di Colli del Tronto. Ricca la presenza di pubblico e interessanti gli spunti arrivati dagli ospiti invitati a relazionare, come i giornalisti Sebastiano Barisoni e Beppe Severgnini, la manager Daria Ebano, la quale ha parlato del rapporto tra l’Intelligenza Artificiale e i consumi, Alfonso Giuliano dell’azienda Circana specializzata in ricerche di mercato, il sociologo Francesco Marace, mentre Roberta Fileni, dell’omonima impresa marchigiana, ha illustrato l’evoluzione della sua azienda dalla fondazione ai giorni nostri. Hanno accompagnato le riflessioni in apertura il Presidente di Conad Adriatico Emiliano Ciaschetti, mentre in chiusura ha relazionato l’Amministratore Delegato di Conad Adriatico Antonio Di Ferdinando.
L’iniziativa si è proposta come un’occasione di aggiornamento professionale per soci e dipendenti, focalizzata sulle dinamiche che trasformano la gestione aziendale: quadro macroeconomico, abitudini d’acquisto, intelligenza artificiale e gestione d’impresa. L’obiettivo principale è quello del potenziamento delle competenze dei singoli operatori per rendere più solida l’intera rete della cooperativa.
Il quadro macroeconomico è stato tracciato da Sebastiano Barisoni, vicedirettore di Radio 24, mentre le nuove tendenze socio-culturali sono state illustrate dal sociologo Francesco Morace. L’analisi del settore retail è stata affidata ad Alfonso Giuliano, responsabile trade di Circana. L’impatto e le prospettive dell’intelligenza artificiale sono stati approfonditi da Daria Ebano, enterprise manager retail di Microsoft Italia, mentre il tema della leadership è stato affrontato da Roberta Fileni. Le conclusioni dell’evento, coordinato da Maria Cristina Alfieri, direttrice e segretario generale di Fondazione Conad Ets, sono state curate dal giornalista Beppe Severgnini.
Il confronto giunge in una fase d’espansione per il gruppo, che negli ultimi cinque anni ha visto incrementare il proprio fatturato del 27 per cento, toccando nel 2025 quota 2,35 miliardi di euro (+4,83 per cento). L’azienda detiene oggi il 17,64 per cento del mercato, con la leadership di settore in Abruzzo, Marche e Molise, una rete di 446 punti vendita, 261 soci e un organico di circa 9 mila collaboratori.
Per il triennio compreso tra il 2026 e il 2028 l’ente ha programmato un piano finanziario da 270 milioni di euro indirizzato all’ammodernamento strutturale, al potenziamento della logistica, all’innovazione digitale e all’aggiornamento del personale, nell’ottica di migliorare le prestazioni complessive delle strutture operative.
L’attività dell’organizzazione prosegue nell’opera di sostegno alle filiere territoriali: durante il 2025 si è registrata la collaborazione con 529 produttori locali, per un giro d’affari complessivo nei territori di riferimento pari a circa 475 milioni di euro.

Emiliano Cischetti, presidente Conad Adriatico
«Il Meeting d’Autunno è un momento importante per la nostra cooperativa perché ci permette di uscire dalla quotidianità, confrontarci con competenze ed esperienze diverse e leggere con maggiore consapevolezza i cambiamenti che abbiamo davanti», ha spiegato Emiliano Ciaschetti, presidente di Conad Adriatico. «È anche questo il valore della cooperazione: condividere conoscenze, strumenti e visione, mantenendo forte la responsabilità imprenditoriale di ciascun socio. In un mercato che cambia rapidamente, affrontare insieme le sfide ci rende più solidi e più capaci di guardare avanti».
«La crescita costruita negli ultimi anni ci consegna una cooperativa più forte, ma anche una responsabilità maggiore: fare in modo che dimensioni e investimenti si traducano in maggiore produttività, competitività e qualità del servizio», ha concluso Antonio Di Ferdinando, amministratore delegato di Conad Adriatico. «Il piano da oltre 270 milioni di euro ci consentirà di intervenire sulla rete, sulla logistica, sulle tecnologie e sulle competenze. Innovazione e intelligenza artificiale rappresentano opportunità importanti se ci aiutano a migliorare i processi e la qualità delle decisioni, ma il nostro modello continuerà a fondarsi sulle persone e sulla capacità imprenditoriale dei soci».
















