Una “torciata” rossoblù per omaggiare il Patrono. Alcuni tifosi della Samb si sono ritrovati, nella serata del 13 ottobre, in piazza Sacconi per celebrare a modo loro la festa di San Benedetto Martire. Cori e fumogeni, sia sotto sia sopra la Torre dei Gualtieri – simbolo della città – per un suggestivo spettacolo seguito da decine e decine di persone.
In cima al bastione è stato anche affisso uno striscione con il celebre verso “Sammenedètte, care bille mì”, tratto da un sonetto della poetessa vernacolare Bice Piacentini. Al termine dello show, il gruppo di tifosi ha sfilato lungo via dei Neroni e lì, a volerla dire tutta, non è mancato qualche coro contro il presidente rossoblù Vittorio Massi.
Questa iniziativa si è svolta nella giornata clou dei festeggiamenti patronali, conclusisi proprio il 13 ottobre dopo quattro intensi giorni di appuntamenti, purtroppo in parte condizionati dal maltempo. Per la giornata principale, fortunatamente, il sole ha fatto la sua parte, consentendo alla città di rivivere in grande stile uno degli appuntamenti più sentiti.
Poche ore prima, nel pomeriggio di martedì 13 ottobre, si era svolto un altro momento importante: la processione in onore di San Benedetto Martire. Le note della banda cittadina, il passo dei fedeli e la presenza delle principali autorità locali hanno accompagnato il corteo, partito dal sagrato della cattedrale di Santa Maria della Marina con la statua del Santo diretta verso il Paese Alto.
Qui, la partecipazione religiosa si è intrecciata con il senso di appartenenza alla città. Un’atmosfera luminosa ha fatto da sfondo al cammino, accompagnato dalle melodie della banda e dal raccoglimento dei presenti. La processione ha raggiunto piazza Bice Piacentini, cuore del vecchio incasato, per la celebrazione presieduta dal vescovo Gianpiero Palmieri. Nel corso della cerimonia, il sindaco Nicola Mozzoni – per la prima volta dall’inizio del suo mandato, avviato pochi mesi fa – ha compiuto il tradizionale gesto simbolico della consegna della chiave urbana al Santo Soldato, affidando idealmente alla sua protezione l’intera comunità.
La ricorrenza ha così rinnovato il legame tra San Benedetto e il suo Patrono: soldato romano martirizzato nel 304 dopo Cristo. Una storia antica che continua a vivere nella fede popolare e in un appuntamento capace, anno dopo anno, di riportare la città alle radici della propria identità.
















