Il grande successo delle Giornate FAI d’Autunno ad Ascoli Piceno, sabato 10 e domenica 11 ottobre,  è stato certificato da un dato straordinario: Palazzo Saladini Pilastri, gioiello storico architettonico da poco restituito alla Città, è stato il sito più visitato d’Italia con oltre 12.000 presenze.

 

Gli studenti dell’ “Orsini-Licini” tra i protagonisti a Palazzo Saladini Pilastri

Dietro questo evento, sempre prezioso per la valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, ci sono i volontari della Delegazione FAI di Ascoli Piceno e del gruppo FAI Giovani Piceno, ma anche gli studenti delle scuole che, in qualità di Apprendisti Ciceroni, hanno fatto da guida a curiosi ed appassionati.

 

L’I.I.S. “Orsini-Licini” anche quest’anno ha preso parte alla manifestazione, curando due itinerari tra le sale del Palazzo: le classi 4^A Ordinario e 4^G Scienze Applicate del Liceo Scientifico hanno guidato i visitatori alla scoperta dell’itinerario rosso dell’Ala Est e delle sue sale decorate, mentre la classe 4^ di Architettura del Liceo Artistico ha illustrato l’itinerario giallo, con la Chiesa di Sant’Egidio e affreschi di Sant’Emidio.

 

I ragazzi dello Scientifico, preparati dalla professoressa Annalisa Frattarelli, e supervisionati dalla professoressa Arianna Moricone, hanno accolto e accompagnato i presenti tra ambienti di grande fascino artistico e storico: dalle decorazioni mitologiche della volta con Aurora e Titone alla sala monocroma delle Grisaille, con le allegorie delle Arti e delle Muse, fino alla Sibilla di Omar Galliani e alle sale che raccontano, attraverso gli stemmi e le decorazioni, la storia della famiglia Saladini Pilastri.

 

Giornate FAI d’Autunno: gli studenti dell’ “Orsini-Licini” tra i protagonisti a Palazzo Saladini Pilastri

La 4^ A del “Licini”, preparata dal prof. Marino Capretti, ha introdotto i visitatori nella Chiesa di Sant’Egidio, parte integrante del complesso palaziale e di origine medievale ma trasformata nel 1691 in forme tardo barocche, ponendo in rilievo il soffitto ligneo intagliato e dorato con le tele di Ludovico Trasi e l’altare maggiore, arricchito dalle statue di angeli e putti in stucco di Lazzaro Giosafatti. L’itinerario è proseguito nell’ambiente adiacente, dove il recente restauro ha riportato alla luce un ciclo di affreschi sulla vita di Sant’Emidio, per poi concludersi nella stanza ottocentesca in stile neogotico, caratterizzata da decorazioni parietali a motivi architettonici.

 

Tutti i ragazzi si sono distinti per preparazione, competenza e serietà, dimostrando notevoli capacità comunicative e autentica passione. Per alcuni di loro, inoltre, l’esperienza proseguirà oltre la scuola grazie all’adesione al gruppo FAI Giovani: un segno concreto di come la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale possano trasformarsi in un impegno personale e duraturo, un’importante forma di cittadinanza attiva.

 

 

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