«Vale 40 miliardi soltanto in Europa e si prevede che possa raggiungere un valore di oltre 180 miliardi di dollari entro il 2020» è il settore del turismo esperienziale, secondo la ricerca presentata dal prof. Gian Luca Gregori, prorettore dell’Università Politecnica delle Marche e svolta da Domenica Costantini, ricercatrice presso la stessa università. Un settore del quale fanno parte pescaturismo e ittiturismo, due nuove opportunità di sviluppo delle imprese ittiche promosse dalla proposta di legge n. 201 approvata la scorsa settimana dal Consiglio regionale e tema del convegno svoltosi lo scorso sabato presso l’Hotel Calabresi di San Benedetto.
Il presidente del gruppo Pd, Fabio Urbinati, primo firmatario della legge e coordinatore dell’iniziativa: «Le Marche sono tra le prime regioni ad aver legiferato in materia di pescaturismo e ittiturismo. Proprio da San Benedetto partì la riforma della pesca ed è da qui che cerchiamo oggi di trovare nuovi strumenti per rivisitare il turismo in maniera moderna, rifacendoci alla nostra tradizione turistica che ha preso il via negli anni ’60, con i pescatori che, in estate, facevano delle proprie abitazioni strutture recettive».
Francesca Pulcini, presidente Legambiente Marche ha posto l’accento sull’importanza della conservazione della biodiversità e del recupero delle plastiche in mare: «La stretta collaborazione con il consigliere Urbinati e con l’assessore Sciapichetti ha permesso in questi anni di promulgare leggi che in molti casi hanno anticipato l’Unione Europea. In questa legge in particolare sono numerosi i riferimenti all’ambiente, la promozione di attività di formazione tese all’educazione ambientale, gli interventi legati all’uso sostenibile degli ecosistemi acquatici, la tutela dell’ambiente marino e costiero».
«Si è sempre più convinti della necessità per l’imprenditore ittico di ampliare il proprio sguardo – ha sottolineato il vide presidente di Federpesca Federico Bigoni – verso la filiera e verso la valorizzazione degli aspetti gastronomici e culturali attraverso una sinergia con le imprese dell’agroalimentare. Trasmettere la “vita del mare”, mostrare da dove viene il pesce, prodotto d’eccellenza, alle persone ecco ciò che permetterà questa nuova opportunità offerta al settore ittico».
Il senatore del Movimento 5 Stelle Giorgio Fede che ha manifestato la necessità di colmare il vuoto normativo a livello nazionale: «San Benedetto – ha dichiarato -è all’avanguardia su molte cose e anche per quanto riguarda i pescatori di plastica, dobbiamo prendere esempio dalla nostra città».
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