di Maria Nerina Galiè

Restituirà alla piazza il suo arcaico ruolo aggregante e di fucina di idee il nuovo progetto della cooperativa “Il Mentore” di Comunanza, finanziato dalla Fondazione Carisap e presentato alla Bottega del terzo settore di Ascoli. C’erano Monia Tisi, presidente della cooperativa, la vice Roberta Moretti e la consigliera Eleonora Annibali. Presenti anche Domenico Annibali, vice presidente dell’Avis comunale dei Sibillini, e Vincenzo Pasquali, presidente dell’associazione “La Fenice” di Amandola, partner de “Il Mentore” nell’iniziativa, insieme con l’Oratorio di Santa Caterina di Comunanza, l’associazione Wega di Amandola, l’associazione Parca di Comunanza, la Coop Chirocefalo e le amministrazioni comunali di Comunanza e Amandola. Con una spesa complessiva di 73.000 euro, di cui 54.000 elargiti dalla Fondazione, l’associazione leader nel terzo settore per la zona dei Sibillini fornirà un servizio innovativo, e “itinerante”, rivolto in particolare ai ragazzi di età compresa tra i 12 e i 18 anni di Comunanza e Amandola.

Eleonora Annibali, Roberta Moretti e Monia Tisi

«Tutto è nato dall’idea di recuperare gli spazi presenti sul territorio – spiega Eleonora Annibali, referente del progetto – e sempre meno utilizzati. Ma anche dall’esigenza di creare un’alternativa a spazi di aggregazione che sono venuti meno a causa dei danni del terremoto». Piazze, giardini, cortili delle scuole, palestre e l’oratorio di Santa Caterina nei mesi freddi, per i tre anni a seguire, diventeranno luoghi dove i giovani potranno esprimere la loro creatività operando in attività già in calendario o su proposte che emergeranno da loro specifici suggerimenti o bisogni. «Spostandoci di piazza in cortile con un pulmino allestito per l’occasione, sarà dato ampio spazio allo scambio di idee con la popolazione di tutte le età attraverso il coinvolgimento degli attori del terzo settore. Si punterà alla riqualificazione di aree verdi in disuso. Attiveremo laboratori di street art e hip hop, percussioni, fumetto e fotografia che culmineranno con mostre, concerti e spettacoli curate direttamente dai giovani che parteciperanno. Insegneremo ai ragazzi nuovi modi per utilizzare il tempo libero – continua la responsabile – e nello stesso tempo ascolteremo le loro necessità facendo da antenna ed eventuali situazioni di disagio. Grazie infatti alla collaborazione con l’associazione Wega, sarà attivato uno sportello di ascolto con la presenza di uno psicologo. I ragazzi stessi durante le attività verranno affiancati da un educatore, un formatore ed un esperto dei settori che si andranno ad approcciare».

Vincenzo Pasquali e Domenico Annibali

«Avvicineremo i ragazzi al mondo del volontariato in ogni suo aspetto – spiega Domenico Annibali – dal significato della parola stessa alla presentazione delle associazioni che vi operano. Parleremo di donazione del sangue ma manche di quella del midollo spinale, del cordone ombelicale e degli organi. Ne spiegheremo l’importanza e la funzione, attraverso esempi concreti, testimonianze e spiegazioni di medici». Con il supporto tecnico de “La Fenice”, ogni iniziativa sarà documentata attraverso foto, interviste e video e debitamente promossa su facebook, instagram e google plus. “Agorà 2.0” dunque a rimarcare l’imprescindibile aspetto tecnologico del progetto e come tale perfettamente inserito nel mondo dei giovani.

«Inizieremo subito a lavorare – continua Eleonora Annibali – con la campagna di promozione e di coinvolgimento degli stakeholder di scuole e associazioni del territorio, ai quali illustreremo il calendario delle attività che si svolgeranno nei week end nel periodo estivo ed invernale fino al 2020». La cooperativa “Il Mentore” è nata a Comunanza nel 2005 e da allora ha messo in campo diverse iniziative volte a rispondere alle esigenze del territorio. «Gestiamo l’asilo nido – spiega la presidente Monia Tisi – e la palestra per disabili. Offriamo assistenza agli anziani, alle persone diversamente abili e ai ragazzi in età scolare sia all’interno della scuola che fuori. Organizziamo i centri estivi.  Nell’intento di fornire sempre nuovi servizi, ecco Agorà 2.0. Ringraziamo la Fondazione Carisap che è sempre stata al nostro fianco e con il suo intervento ha reso attuabile anche il nostro ultimo progetto».

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