Al Cotton scatta l’ora di Giovanni Amato. Il trombettista campano (è nato a Nocera nel 1967) sarà sul palco dello storico club venerdì 23 febbraio alle 21,45 (nella sede del Cotton Lab di viale del Commercio), con il suo speciale ensemble composto da Gianluca Figliola (chitarra), Pietro Lussu (piano), Pietro Ciancaglini (contrabbasso) e Marco Valeri (batteria). Un quintetto dove regna la passione per le sonorità bebop e hard bop, e dove la rivisitazione dei mitici pezzi del grande albo dei classici americani celebra maestri del passato come Charlie Parker, Dizzy Gillespie, Bud Powell, John Coltrane, Lee Morgan, Kenny Dorham, Hank Mobley e Miles Davis.

Giovanni Amato
A marchiare il tutto la qualità degli interpreti, fin dal deus ex machina Amato, compositore di spessore, arrangiatore, dotato di uno swing eccezionale ed uno scorrevolissimo fraseggio bebop.
Non a caso ha collaborato con artisti di fama mondiale quali Tom Harrell, Lee Konitz, Danilo Perez, Steve Grossman, Gary Peacock, Billy Hart, George Garzone, Jerry Bergonzi, Bob Russo, la Chicago University Band, Diane Schuur, Kirk Lightsey, Vincent Herring, Avishai Cohen, Kevin Mahogany, Richard Galliano, Bob Mover, Gene Jackson.
Insomma, un’occasione di lusso per tuffarsi in atmosfere di classe, benefiche per corpo e mente.
Nell’attesa, il Cotton ha lanciato un’altra interessante iniziativa per il prossimo 3 marzo, quando il bassista Etienne Mbappè (John McLaughlin, Ray Charles, Robben Ford, Steps Ahead, Bill Evans) e il batterista Nicholas Viccaro (Mike Manieri, Bireli Lagrene) terranno una masterclass dalle 9,30 alle 13.
Info su www.cottonjazzclub.it
Lu. Ca.














