La presentazione del progetto OTSLab con Traini, Fiaschini, Ferretti e don Cinelli

È con la consapevolezza, oramai acclarata, che l’arte scenica abbia la capacità di aumentare le competenze relazionali e riconnettere il tessuto sociale dei territori, che il Laboratorio Minimo Teatro insieme alla Fondazione Carisap e in partnership con Federgat / I Teatri del Sacro ha realizzato il progetto “OTSLab, corso di formazione per Operatore di Teatro per il Sociale”.
«Tutto è nato -spiega Stefano Traini del Minimo- dall’urgenza di restituire forza alle relazioni sociali che, soprattutto tra i giovani, negli ultimi anni si sono sempre più sfilacciate. Una situazione che è peggiorata a seguito del sisma. Per cercare di recuperare questo gap, abbiamo sviluppato insieme ai nostri partner questo progetto, nato da un’idea di Federgat e dedicato a chi ha meno di 35 anni (con una riserva del 20% per gli over 35) e voglia ampliare le proprie competenze nel campo del teatro sociale. È un corso che prevede 250 ore di lezioni in aula, che si terranno a San Pietro in Castello, un tirocinio e un’introduzione all’autoimprenditorialità con importanti ricadute, anche occupazionali».
«L’operatore di teatro per il sociale -aggiunge Fabrizio Fiaschini di Federgat- è una professione molto richiesta a livello nazionale in moltissimi settori: da quello educativo alla sanità al mondo delle imprese. Ad Ascoli il progetto assume particolare valore perché qui c’è l’urgenza della ricostruzione non solo dei beni materiali ma anche delle relazioni. Si tratta di un corso altamente professionalizzante, unico in Italia, che abbraccia un modello formativo rivolto anche a chi lavora e desidera aggiornarsi. Le lezioni, infatti, saranno intensive nei fine settimana, con una cadenza di circa un weekend al mese. Il costo del corso è di 250 euro totali e potremo accettare al massimo 45 partecipanti. E’ possibile iscriversi accedendo al sito www.otslab.it entro il 24 marzo».
Il progetto si apre ufficialmente sabato 24 febbraio con tre workshop gratuiti di presentazione, che si terranno a San Pietro in Castello (alle 10,30, 15 e 17,30), per poi ripetersi il giorno successivo a Grottammare nel Centro Polifunzionale Dep Art, nei pressi del piazzale della stazione. L’edizione ascolana sarà ripresa dalle telecamere di Radio Ascoli TV, media partner dell’iniziativa, per essere poi pubblicata sul sito e sulla pagina Facebook del progetto, oltre che sul sito di Radio Ascoli TV.
«Da sempre Radio Ascoli è attenta al mondo del sociale e del volontariato. -dice don Giampiero Cinelli- La Diocesi ha subito aderito anche sulla scorta dell’ottima collaborazione nata con i Teatri del Sacro, anche perché è stato molto apprezzato il risvolto occupazionale oltre che le opportunità educative che offre».
Tanti i soggetti coattuatori: l’Università Cattolica di Milano che fornirà parte del corpo docente, l’Università di Teramo responsabile del monitoraggio e della valutazione dei risultati, l’Ufficio Comunicazione Sociale della Diocesi, l’associazione Intermedia, il Comune di Ascoli e il Gruppo Gabrielli.
«OTSLab trae forza proprio dalla rete che lo caratterizza. -conclude l’assessore Donatella Ferretti– Da parte nostra ci sarà sicuramente un tessuto ricettivo che lo apprezzerà, fatto da tutti i centri diurni (Il Sentiero, Il Colibrì, La festa della vita, Il gabbiano blu) che già lavorano tutto l’anno con il teatro attraverso “Teatrando”, l’evento che si tiene durante la “Settimana della Famiglia”. Stiamo coinvolgendo poi i nostri operatori sociali e del mondo della scuola. Per quanto riguarda I Teatri del Sacro, questo anno faremo una piccola rassegna di collegamento con il vero festival che tornerà in città il prossimo anno, essendo un’iniziativa biennale».

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