Da sinistra Pagliacci, Petrucci, Pignotti e Celani

Forza Italia, elezioni, risultati e…sconfitte: il vice presidente del Consiglio regionale Piero Celani attacca a testa bassa dopo il voto di domenica scorsa. Senza mai nominarlo il destinatario del “missile” celaniano è il vertice dell’amministrazione comunale ascolana: «Leggo -tuona Celani- da più parti, che ci sono persone nella nostra città che si affannano, attraverso ragionamenti “risibili” a voler giustificare l’ecatombe di Forza Italia alle elezioni politiche di domenica scorsa. Voglio ricordare a costoro, che aldilà dei numeri, che comunque alla coalizione di cdx non tornano in quanto la percentuale raggiunta, è dovuta esclusivamente all’ exploit della Lega che è passata dallo 0.5 % del 2013 al 15% attuale, c’è un risultato politico incontrovertibile: qualcuno ha inteso trasformare queste elezioni politiche in una specie di “referendum” pro o contro l’amministrazione comunale, incassando una sonora sconfitta. Conclusione- è l’affondo finale di Celani- la politica fatta di sotterfugi, cinismo, denigrazione, indifferenza alle idee, può dare qualche vantaggio immediato, ma alla lunga non paga, anzi inevitabilmente porta a sonore ed eclatanti sconfitte, così come quella di domenica scorsa!….mi piacerebbe tanto confrontarmi in pubblico su questo tema, e sul perché i cittadini ascolani hanno così repentinamente voltato le spalle a Forza Italia,……chissà mai?». Intanto si sta per aprire un asse tra l’ala di Forza Italia rappresentata proprio da Celani e la Lega Nord uscita trionfatrice dal voto incassando l’elezione di Giorgia Latini a Roma. La stessa Latini lascerà il posto in giunta aprendo di fatto la strada ad un rimpasto interno all’esecutivo Castelli che deve ancora sostituire la dimissionaria Michela Fortuna.

 

 

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